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Senna: in viaggio con Ayrton (Leo Turrini)


Autore: Leo Turrini
Titolo: Senna, in viaggio con Ayrton 
Sono trascorsi più di vent’anni da quel maledetto primo maggio e tanti appassionati hanno sicuramente cercato, letto e visto diversi documentari, biografie o articoli legati alla figura dell’asso brasiliano, nel 2014 in occasione del 20esimo anniversario è arrivata una visione "personale" che ci permette di vedere Senna da una prospettiva differente, più umano, raccontato in modo schietto e a volte ironico. Un pilota che insieme alle incredibili qualità al volante ha sempre mostrato una grande emotività, aspetto importante per descrivere in modo completo una figura leggendaria dei gran premi, che ha sicuramente valicato i confini sportivi entrando con prepotenza nella memoria collettiva, talvolta in modo distorto, fiabesco, con la divisa dell’eroe buono, un ruolo che non si addice particolarmente all'Ayrton pilota.
Uomo dal cuore d’oro e pilota duro, ai suoi fan l’asso brasiliano piaceva anche perché quando indossava il casco e metteva le mani sul volante, dipingeva le traiettorie con una cattiveria agonistica tale da sfociare talvolta in eccessi, ma quasi sempre in manovre che rimarranno nella storia e nel cuore di tutti gli appassionati, sempre mirando alla vittoria, senza neanche prendere in considerazione un piazzamento diverso dal primo.
All’inizio degli anni novanta si celebrava spesso l’allontanamento della morte dai gran premi, eppure gli incidenti non mancavano, come il botto di Berger a Imola, il dramma di Streiff, o ancora Donnelly, Comas, Zanardi e altri. Tutte le volte ci si beava del fatto che non fosse morto nessuno, ma non si rifletteva sul rischio che palesemente stava aumentando sempre più, fino al fine settimana di Imola, quel fine settimana che segnò la fine di un’era.
La formula 1 è cambiata fortunatamente sul piano della sicurezza, ma anche su un lato umano, fattore che fino a quel periodo rappresentava un aspetto importante del circus, pensiamo alle pittoresche interviste di Zermiani, gli eccessi di piloti come Piquet o Mansell, le amicizie e l’odio reciproco di alcuni piloti, le liti pubbliche e le caratteristiche di piloti tanto uguali nel rischiare la vita a trecento all’ora, quanto diversi nel modo di porsi e raccontarsi, tanto i “vip” quanto piloti che navigarono tra alterne fortune nelle retrovie; difficilmente tra vent’anni saranno ricordati allo stesso modo i piloti odierni, bravi e già preparatissimi fin dai primissimi anni di carriera, ma sacrificati da un regolamento folle che ha finito per rendere la formula 1 uno sport diverso, tra ale mobili, fiction delle gomme, sorpassi fasulli, linee da non oltrepassare, penalizzazioni assurde e addirittura consumi che invitano i cavalieri del rischio ad andar piano.  A volte sembra che di fronte alla perdita di appeal della formula 1 si cerchi uno spettacolo artificiale, in stile wrestling, per accalappiare nuovi proseliti (o abbonati), con il risultato di non convertire nessun nuovo appassionato.
A tal proposito, speriamo che “chi comanda” investa qualche ora per immergersi nel ricordo di Ayrton, dove tra le pieghe della vita, purtroppo breve, del suo pilota più rappresentativo, si trova l’essenza stessa della categoria regina, fatta di coraggio, agonismo, motivazioni, sogni e soprattutto “palle”.
Un bel modo per ricordare Ayrton sarebbe correre “alla sua maniera”, o almeno provarci.

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Il servizio di Claudio Maria Goldoni, in onda su TeleStudio Modena il 23 aprile 2014, è stato realizzato giovedì 10 aprile 2014 a Marzaglia, presso l'Autodromo di Modena, in occasione della presentazione del libro del giornalista Leo Turrini intitolato "Senna, in viaggio con Ayrton" edito da Imprimatur.L'evento, organizzato dal Panathlon Club Modena presieduto da Maria Carafoli, è stato presentato dal giornalista Paolo Reggianini. Presenti anche l'ingegner Mauro Forghieri, il dottor Alessandro Misley, tra i primi a soccorrere Senna dopo l'incidente alla curva del Tamburello, il governatore Panathlon Giorgio Dainese, Livio Grassi e Angelo Borghi, rispettivamente presidente e direttore dell'Autodromo di Modena. Nel video interviste all'autore del libro Leo Turrini e al governatore dell'Area 5 Panathlon Giorgio Dainese.




Una foto di Leo Turrini con Ayrton Senna