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Senna: in viaggio con Ayrton (Leo Turrini)


Autore: Leo Turrini
Titolo: Senna, in viaggio con Ayrton 

Sono trascorsi più di vent’anni da quel maledetto primo maggio e da allora gli appassionati di Formula 1 hanno sicuramente cercato, letto e visto numerosi documentari, biografie o articoli legati alla figura dell’asso brasiliano. Nel 2014, ventesimo anniversario del tragico fine settimana di Imola, Leo Turrini ha proposto una visione personale ed intima che permette di rileggere Senna da una prospettiva differente, più umana, raccontata in modo schietto e a tratti rispettosamente ironico. 

Nel viaggio con Ayrton, che parte proprio dal volo in cui l'autore si è trovato ad affrontare insieme al suo amico pilota, qui raccontato in tutti i suoi aspetti di uomo che come pochi ha saputo mostrare, oltre alle incredibili capacità al volante, i propri aspetti caratteriali, dalla vorace ricerca della vittoria ad ogni costo fino all'emotività, alle fragilità personali e alla forte spiritualità, varcando i confini sportivi per entrare nella memoria collettiva, talvolta in modo fiabesco e non propriamente realistico, con quell'immagine da eroe senza macchia normalmente legata a chi scompare prematuramente, ma non particolarmente adatta all'Ayrton pilota, tanto gentile e sensibile, quanto spietato nel tentativo di sopravanzare gli avversari in pista. Uomo dal cuore di velluto e pilota dal pugno di ferro, l’asso brasiliano mandava in visibilio i suoi fan anche perché quando indossava il casco e metteva le mani sul volante dipingeva le traiettorie con una cattiveria agonistica tale da sfociare talvolta in eccessi, ma quasi sempre in manovre che rimarranno nella storia e nel cuore di tutti gli appassionati, sempre mirando alla vittoria, senza neanche prendere in considerazione un piazzamento diverso dal primo.

La formula 1 da allora è cambiata tanto, fortunatamente sul piano della sicurezza, ma anche sul lato umano, fattore che fino a quel periodo rappresentava un aspetto importante nel Circus: pensiamo ad esempio alle pittoresche interviste di Zermiani, agli eccessi di piloti come Piquet o Mansell, le amicizie e l’odio reciproco di alcuni piloti, le liti pubbliche e le caratteristiche di piloti tanto uguali nel rischiare la vita a trecento all’ora, quanto diversi nel modo di porsi e raccontarsi; difficilmente tra vent’anni saranno ricordati allo stesso modo i piloti odierni, bravi e già preparatissimi fin dai primissimi anni di carriera, ma sacrificati da un regolamento folle che ha finito per rendere la formula 1 uno sport diverso, tra ale mobili, sorpassi fasulli, linee da non oltrepassare, penalizzazioni assurde e addirittura consumi che invitano i cavalieri del rischio ad andare piano.  

A tal proposito, speriamo che “chi comanda” investa qualche ora per immergersi in questo ricordo di Ayrton, dove tra le pieghe della vita, purtroppo breve, del suo pilota più rappresentativo, si trova l’essenza stessa della categoria regina, fatta di coraggio, agonismo, motivazioni, sogni e soprattutto una passione tanto forte da arrivare al rischio del dono più prezioso che abbiamo: la vita. Un bel modo per ricordare Ayrton sarebbe correre “alla sua maniera”, o almeno provarci.

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Il servizio di Claudio Maria Goldoni, in onda su TeleStudio Modena il 23 aprile 2014, è stato realizzato giovedì 10 aprile 2014 a Marzaglia, presso l'Autodromo di Modena, in occasione della presentazione del libro del giornalista Leo Turrini intitolato "Senna, in viaggio con Ayrton" edito da Imprimatur.L'evento, organizzato dal Panathlon Club Modena presieduto da Maria Carafoli, è stato presentato dal giornalista Paolo Reggianini. Presenti anche l'ingegner Mauro Forghieri, il dottor Alessandro Misley, tra i primi a soccorrere Senna dopo l'incidente alla curva del Tamburello, il governatore Panathlon Giorgio Dainese, Livio Grassi e Angelo Borghi, rispettivamente presidente e direttore dell'Autodromo di Modena. Nel video interviste all'autore del libro Leo Turrini e al governatore dell'Area 5 Panathlon Giorgio Dainese.




Una foto di Leo Turrini con Ayrton Senna