Stirling Moss



Stirling Moss, pilota con il maggior numero di gran premi vinti senza la conquista del titolo, arrivò ben quattro volte secondo nel mondiale (dal 1955 al 1958) e tre volte terzo (dal 1959 al 1961), motivo per cui viene considerato il re senza corona e il più grande pilota a non aver mai vinto il mondiale, occasione mancata anche a causa del "campanilismo" che lo contraddistinse in un'epoca dove le vetture inglesi non erano particolarmente competitive: "È meglio perdere con onore in una vettura inglese che vincere con una vettura straniera" disse Moss.

Nato in una famiglia con la passione per le corse, debuttò in Formula 1 nel 1951 alla guida di una HWM, qualificandosi quattordicesimo e chiudendo la gara all'ottavo posto nel gran premio di Svizzera. La sua carriera nella massima serie proseguì alla guida di vetture britanniche, prima con la Era e poi con la Cooper, ma nelle due stagioni seguenti non arrivarono risultati (il miglior risultato fu un sesto posto al Nurburgring nel 1953 ma all'epoca quel piazzamento non portava punti). 
Nel 1954 passò alla Maserati e nel gran premio del debutto, a Spa, arrivò terzo salendo per la prima volta sul podio, anche grazie al ritiro di Farina, poi nelle gare successive la vettura mostrò problemi di affidabilità e il pilota inglese dovette accontentarsi dei quattro punti raccolti in Belgio.

Nel 1955 divenne compagno di Fangio alla Mercedes e non potè nulla contro l'argentino, ormai leader consolidato nel team tedesco, Moss fu comunque nel secondo nel mondiale, centrando tra l'altro due secondi posti e la prima vittoria in Formula 1, nel gran premio "di casa" disputato ad Aintree, con un simpatico aneddoto di contorno: Moss chiese a Fangio: "Mi hai lasciato vincere?" e l'argentino replicò: "No, sei semplicemente stato più bravo di me
".

Con il ritiro della Mercedes l'inglese tornò alla Maserati ma proseguì il duello con Fangio, ora alla Ferrari: Moss vinse a Monaco e restò in corsa per il titolo per tutto il campionato, subendo una sfortunata battuta d'arresto a Silverstone nel corso del 94esimo giro dopo aver guadagnato la pole, mentre il rivale Argentino andò a vincere, replicando il successo al Nurburgring guadagnando terreno, poi a Monza Fangio fu costretto al ritiro e fu a quel punto che il suo compagno di squadra Collins, ancora in lizza per il titolo, gli cedette la vettura permettendogli di arrivare secondo alle spalle di Moss e vincere il campionato. L'anno seguente fu ancora nel segno di Fangio, che dopo tre gare aveva in pugno la situazione con un secco 24-0 su Moss, nel frattempo passato alla Vanwall e ancora fermo in classifica, per cui le tre vittorie ottenute nelle ultime quattro gare servirono solamente per un altro secondo posto in classifica, risultato raggiunto per la quarta volta consecutiva nel 1958, questa volta dopo un appassionante duello con la Ferrari del connazionale Hawthorn, che vinse un solo gran premio contro i quattro dell'inglese (Argentina, Olanda, Portogallo e Marocco), ma fu più regolare e vinse per un solo punto. A Casablanca, purtroppo teatro della tragedia di Stuart Lewis-Evans, Moss prese il largo e trionfò con grande autorità ma Hawthorn, che già doveva scartare sette punti, si accontentò di un secondo posto che risultò decisivo, arrivando al traguardo ad oltre un minuto di distacco dal rivale.

Dal 1959 Moss corse con Rob Walker, team privato che schierò vetture Cooper e Lotus con cui l'inglese vinse sei gare e ottenne alcuni piazzamenti, terminando per tre volte il campionato al terzo posto pur non avendo mai avuto la concreta possibiità di lottare per il titolo: disputò l'ultimo gran premio a Watkins Glen nel 1961 ritirandosi per la rottura del motore, mentre l'ultima vittoria arrivò nello stesso anno, al Nurburgring.

Gravemente ferito in un incidente a Goodwood, Moss rimase in coma per 30 giorni e il trauma gli paralizzò la parte sinistra del corpo per sei mesi; l'anno seguente decise di concludere definitivamente la propria carriera in seguito ad una sessione di prove in cui girò di pochi decimi più lento rispetto alle sue consuetudini ma non si sentì a proprio agio con la vettura. Molti osservatori medici hanno ipotizzato che Moss fosse tornato al volante troppo presto e che altri sei mesi di recupero gli avrebbero consentito di recuperare la forma fisica che lo aveva contraddistinto.

Tornò a correre sporadicamente, dedicandosi poi più attivamente alle gare destinate alle vetture d'epoca fino al definitivo ritiro avvenuto nel 2011, al termine di una carriera infinita.

Racing Legends: Stirling Moss


Aintree 1955: prima vittoria in Formula 1


On board al Nurburgring


S.Moss per i 60 anni della Mercedes (ITA)