Rene Arnoux



René Arnoux Iniziò ad prendere confidenza con le auto svolgendo la professione di meccanico, muovendo i primi passi in una scuola Elf e successivamente in Formula Renault e Formula 2, vincendo il titolo in entrambe le categorie, situazione che gli spalancò le porte della Formula 1, inizialmente con i team Martini e Surtees, impossibilitato ad ottenere risultati a causa della scarsa competitività delle vetture a lui affidate, il miglior risultato fu un nono posto, ottenuto in tre occasioni.

Attirò comunque le attenzioni della Renault, impegnata nello sviluppo dell'ambizioso progetto del motore turbo, che lo affiancò all'esperto Jabouille: nelle prime gare le buone prestazioni in prova non portarono ad altrettante soddisfazioni in gara, soprattutto per problemi di affidabilità, ma a Digione la situazione cambiò radicalmente con Jabouille poleman e vincitore della gara e Arnoux impegnato nelle fasi finali in un duello storico, ruota contro ruota, con l'amico Gilles Villeneuve, sequenze che tutt'ora rimangono impresse nella memoria degli appassionati, intenti a tramandarle come un poema epico.; oltre al terzo posto in Francia, il francese ottenne due secondi posti, a Silverstone e Watkins Glen, oltre ad un sesto posto in Austria (nell'occasione partì per la prima volta dalla pole) che gli valsero l'ottavo posto finale con diciassette punti.

Nel 1980, dopo un ritiro a Buenos Aires, ad Interlagos vinse la sua prima gara, concedendo il bis a Kyalami, risultati che lo portarono in testa al mondiale, poi fu costretto a cedere il passo a Williams e Brabham,  con tre pole position e alcuni piazzamenti a punti che lo portarono a chiudere la stagione al sesto posto con ventinove punti, grazie a buone prestazioni alternate ai soliti problemi di affidabilità. Nel finale di stagione la Renault fu scossa dal grave incidente di Jabouille, la cui carriera fu compromessa, la casa francese ingaggiò allora l'astro nascente Alain Prost, con il quale Arnoux finì per creare un'accesa rivalità.

Già nel 1981 René fu meno incisivo: nonostante quattro pole position non riuscì mai a vincere e salì una sola volta sul podio, mentre il compagno di squadra nella seconda parte di stagione vinse tre gran premi e terminò la stagione a soli sette punti dal campione del mondo Piquet; nel 1982 la rivalità divenne guerra quando al Paul Ricard, dopo nove gare senza punti, Arnoux prese il comando della corsa e vinse rifiutando l'ordine di scuderia che richiedeva il passaggio di Prost, diretto inseguitore e ancora in lizza per il titolo. Chiusa la stagione con un'altra vittoria (Monza) e un secondo posto, il francese, ormai divenuta impossibile la convivenza con il compagno di squadra, passò insieme al connazionale Tambay alla Ferrari, in cerca di riscatto dopo il tragico 1982: dopo un inizio in sordina, ottenne tre vittorie e si portò in piena lotta per il titolo, ma un finale tormentato (uscita di pista e nono posto a Brands Hatch, ritiro per noie meccaniche a Kyalami) lo allontanò dai sogni di gloria, avviandolo verso una parabola discendente a causa di un 1984 anonimo in cui le Mclaren risultarono imprendibili, fino al licenziamento dopo un solo gran premio (concluso al quarto posto) nella stagione successiva.

Dopo un anno di inattività si accasò alla Ligier e nel primo anno, caratterizzato da costanti piazzamenti e ottime prestazioni, sembrava destinato ad un ritorno ad alti livelli, ma il team aveva ormai imboccato una parabola discendente che finì per travolgere anche Arnoux, rimasto in forza al team fino al 1989, quando chiuse la carriera in Formula uno dopo aver ottenuto nelle ultime tre stagioni, due soli piazzamenti a punti (sesto a Spa nel 1987, quinto a Montreal nel 1989), infelice epilogo per una carriera caratterizzata da lunghi periodi al vertice, con un titolo mondiale solo accarezzato. Terminata la carriera al volante, è divenuto tra i fondatori del team Dams, campione in Gp2 con Grosjean e Valsecchi e trionfatore delle prime edizioni della neonata Formula E, con due titoli costruttori e uno piloti (Buemi).



Video dedicato ad Arnoux


Lo storico duello a Digione





In lotta con Cheever a Long Beach nel 1983


Arnoux guida la Ferrari che fu dell'amico Villeneuve