Peter Collins


Peter Collins, pilota inglese tanto talentuoso quanto sfortunato
, ebbe modo di debuttare in Formula 1 nel 1952 con il team Hersham and Walton Motors (HWM) e nel corso del primo anno riuscì a classificarsi in una sola occasione, a Rouen, quando fu sesto a sette giri dal vincitore.

Alla guida di vetture poco competitive, nei primi anni di carriera non raccolse nessun punto, nonostante l'innegabile talento, fu Enzo Ferrari ad offrirgli l'occasione che meritava, ingaggiandolo per il 1956 al fianco del pluricampione Juan Manuel Fangio.
Collins non si fece pregare e con due vittorie (Belgio e Francia) e due secondi posti, arrivo al gran premio decisivo a Monza con la concreta possibilità di vincere titolo e in questa occasione compì un gesto incredibile che lo fece passare alla storia: Juan Manuel Fangio fu costretto al ritiro causa un problema meccanico, consegnando la leadership della corsa al rivale della Maserati Stirling Moss; Collins in caso di successo avrebbe potuto conquistare il titolo, ma scelse di fermarsi ai box e cedere la vettura al suo caposquadra (all'epoca il regolamento lo consentiva), il quale concluse la gara brianzola al secondo posto conquistando così il suo quarto titolo iridato. 

"Maestro, sono ancora giovane e avrò tempo per vincere un titolo, lei forse no, prenda la mia auto e vinca"
Con questa frase Collins vide sfumare la sua unica possibilità di vincere il titolo, nel 1957 visse infatti una stagione al di sotto delle aspettative e l'anno successivo, dopo essere tornato alla vittoria (Silverstone) perse la vita sul Nurburgring, uscendo di pista alla curva Pflanzgarten, finendo in un fosso capottandosi più volte e finendo la folle e tragica corsa contro un albero.

Nella sua breve carriere è riuscito a vincere tre gran premi piazzandosi nove volte sul podio, è sepolto a Stone.

1956: vittoria a Reims



Speciale sul Gp d'Italia del 1956