Luigi Musso


Figlio di un imprenditore di successo, Luigi Musso si appassionò fin da giovane all'automobilismo ed acquistò in autonomia la sua prima vettura, mettendosi poi in luce con un auto del fratello, attirando l'attenzione della Maserati, con la quale riuscì quindi a laurearsi campione italiano di sport prototipo nella categoria per motori a 2 litri nel 1953.

Nello stesso anno debuttò in Formula 1 al gran premio d'Italia, classificandosi settimo (in coppia con un'altra promessa, Mantovani), mentre l'anno seguente, sempre con la Maserati, tentò senza successo di partire in Argentina, si ritirò a Monza e colse infine uno straordinario secondo posto in Spagna, sul circuito di Pedralbes, superando nel finale Juan Manuel Fangio, costretto a rallentare per un problema tecnico.

Nel 1955 continuò con la Maserati, salendo ancora una volta sul podio, passando nel 1956 alla Ferrari, con cui vinse all'esordio, in Argentina, il suo primo ed unico gran premio, successo ottenuto in coppia con il compagno di squadra Juan Manuel Fangio; nel resto della stagione Musso partecipò ad altri tre gran premi ma non riuscì mai a vedere la bandiera a scacchi, più positiva fu la stagione seguente dove concluse il campionato al terzo posto, seppur distante dal leader Fangio, con tre piazzamenti a punti di cui due al secondo posto.

Anche il 1958 iniziò piuttosto bene con due secondi posti iniziali che lo portarono in vetta al campionato poi, dopo due battute d'arresto, a Reims Musso uscì di strada al nono giro mentre era all'inseguimento del compagno di squadra Hawthorn (che poi vinse il titolo) e le ferite purtroppo risultarono fatali, spezzando i sogni e la carriera di una grande promessa, era il 6 luglio del 1958.


Gp Argentina 1956, vittoria di Musso