Keke Rosberg


Keke Rosberg nacque nei pressi di Stoccolma alla fine degli anni quaranta e inizialmente considerò le corse come un hobby, continuando a studiare e lavorare, salvo poi essere convinto da un collega a correre in Formula Vee: non disponendo delle risorse economiche ottenne un prestito bancario per acquistare una vettura con la quale vinse il campionato, vedendo sfumare il passaggio in Formula 3 causa la mancanza di sponsor, con grande impegno personale successivamente vinse anche la Super Vee e corse in svariate categorie quali Formula 3, Formula 2, Formula Atlantic, Formula Pacific, oltre alla Can-Am.

Il debutto in Formula 1 avvenne nel 1978 con la modesta Theodore (che nel corso della stagione schierò anche vetture acquistate dalla Wolf) e proseguì con la Ats, anche se la scarsa competitività dei mezzi non gli consentì di ottenere punti, così come l'anno seguente quando venne chiamato dalla Wolf nel corso della stagione per sostituire James Hunt, ritiratosi dopo il gran premio di Montecarlo, nonostante l'impegno nella massima serie continuò a dividersi tra F1 e Can-Am.

Nel 1980 Walter Wolf cedette il proprio materiale a Fittipaldi che ingaggiò Rosberg, il quale ripagò la fiducia con un terzo posto al gran premio d'esordio, cui seguì nel corso della stagione un quinto posto in Italia, a fronte di risultati deludenti nelle altre gare e di un cattivo rapporto con il capo-squadra, che non gradì il sorpasso dello scudiero nel gran premio di casa, tuttavia Keke fu confermato per il 1981 dove non ebbe grandi occasioni viste le grandi difficoltà del team e le prestazioni deludenti della vettura.

In seguito al ritiro di Alan Jones, Frank Williams non trovò disponibilità tra i piloti di vertice e offrì un provino al finlandese che al Paul Ricard fece segnare il record della pista guadagnandosi l'ingaggio per il 1982 dove, a causa della mancanza del turbo, il team inglese non era tra i favoriti. La Renault partì forte ma patì grandi problemi di affidabilità, mentre la Ferrari fu colpita dalla tragica morte di Villeneuve e dal gravissimo incidente di Pironi, di conseguenza la stagione fu molto equilibrata e Rosberg ottenne cinque podi e altri piazzamenti entrando in lotta per il titolo, passando in testa al campionato dopo la vittoria di Digione, portandosi a + 3 su Pironi (impossibilitato a rispondere essendo infortunato) e a più di dieci punti su Prost, Lauda e Watson; proprio quest'ultimo tentò un ultimo assalto ma non colse sufficienti punti per raggiungere Keke, che con due soli punti nelle ultime due gare riuscì a vincere il campionato del mondo.

La mancanza del turbo, mezzo ormai indispensabile per ambire al titolo, condizionò la stagione della Williams nel campionato successivo, nonostante ciò Rosberg si confermò come pilota molto concreto e nella prima parte del campionato si trovò in lizza per il campionato del mondo, grazie a piazzamenti regolari e ad una bella vittoria ottenuta a Montecarlo, ma nella seconda fase, nonostante l'arrivo della Honda, mancò il traguardo o la zona punti per sei gare consecutive, tornando a punti solo a Kyalami e chiudendo il campionato al quinto posto. Il 1984 fu la fotocopia dell'anno precedente, con un inizio positivo grazie ad un podio e altri arrivi a punti, cui seguì una bella vittoria a Dallas, ultima tappa fortunata prima di ottenere sette "zeri" consecutivi nelle ultime gare.

Demotivato dalle ultime vicissitudini e in lite con Frank Williams, reo di avergli affiancato Mansell, a lui non gradito, il finlandese nel 1985 vinse due gran premi e si fece notare per alcune belle prestazioni, sostenuto da una vettura competitiva che purtroppo si rivelò altrettanto fragile, costringendolo al ritiro qualche volta di troppo, nel 1986 avvenne poi il passaggio in Mclaren dove Rosberg ottenne la sua ultima pole e aiutò Prost a vincere il mondiale, ritirandosi a fine stagione, appagato dai propri risultati e scosso dalla scomparsa dell'amico e collega Elio De Angelis, in occasione dell'ultimo appuntamento ad Adelaide condusse a lungo la gara prima di ritirarsi per una foratura. Archiviata l'esperienza nel circus si dedicò alle ruote coperte, appendendo definitivamente il casco al chiodo alla fine del 1995, anno in cui corse in Dtm con il proprio team, tutt'ora attivo nella categoria.

Video tributo a Keke Rosberg



Digione 1982: unica vittoria nell'anno del mondiale


1982: campione del mondo



Long Beach 1983: Keke offre spettacolo