John Surtees



Era soprannominato "figlio del vento" il campione inglese John Surtees, l'unico al mondo in grado di vincere il mondiale sia nel motomondiale (ben sette titoli) che in Formula 1 (campione del mondo 1964. Il debutto in Formula 1 avvenne nel 1960 quando ancora correva sulle due ruote e fece le prime apparizioni con la Lotus, centrando nel corso dell'anno un secondo posto nel gran premio di casa (oltre a tre ritiri in altrettante partecipazioni) con la Lotus.

Contattato da Enzo Ferrari, declinò dichiarando di non sentirsi ancora pronto per scendere in pista con il cavallino, pertanto disputò due stagioni con il team Yeoman, con il quale ottenne quattro punti nella prima stagione al volante di una Cooper, migliorando decisamente l'anno successivo quando la scuderia gli affidò una Lola che l'inglese portò al quarto posto in classifica generale, con tanto di due secondi posti ottenuti in Francia ed Inghilterra.
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Passato finalmente alla Ferrari, dopo un inizio in sordina (un secondo posto e tre ritiri) nella seconda fase del campionato raccolse due vittorie, due secondi e un terzo posto che gli permisero di vincere il mondiale, concludendo il campionato a 40 punti, uno in meno di Hill che però dovette scartare due punti passando a quota trentanove.

L'anno seguente non ebbe modo di difendere il titolo e si dovette accontentare di alcuni piazzamenti, pur senza mai vincere un gran premio, l'ultima vittoria in Ferrari arrivò nel 1966, stagione in cui vinse a Spa prima di trasferirsi alla Cooper, con la quale nel corso dell'anno vinse un altro gran premio, fu poi secondo in classifica, seppur distante da Jack Brabham, dominatore assoluto del campionato.

Seguirono due anni alla Honda, nei quali portò la prima vittoria al team nipponico, anche se la vettura non fu mai abbastanza competitiva per permettergli di lottare di nuovo per il titolo di campione del mondo (chiuse rispettivamente quinto con 20 punti e settimo con 12 punti), trascorso un anno di transizione alla Brm (un terzo e un quinto posto gli unici piazzamenti a punti), fondo una propria scuderia (attiva fino a tutto il 1978), con la quale chiuse la propria carriera in Formula 1 due anni più tardi, dopo 113 apparizioni, un titolo mondiale, sei vittorie, otto pole position, dieci giri più veloci e ventiquattro podi (nello stesso periodo ha vinto anche la Can-an).


E' scomparso il 10 marzo del 2017 all'età di 83 anni, alcuni anni prima anche il figlio Henry, pilota automobilistico, era scomparso durante lo svolgimento di una gara di Formula 2, fatalmente colpito alla testa da uno pneumatico vagante, distaccatosi da un'altra vettura.


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Vittoria al Nurburgring - 1964


Gp del Messico 1964: campione del mondo!