Jean Pierre Jabouille


Quando nel 1977 la Renault decise di entrare in Formula 1 schierando una vettura spinta da motore sovralimentato si affidò a Jean Pierre Jabouille, pilota transalpino con modeste esperienze nella categoria (tre gran premi nei due anni precedenti, con una sola qualificazione all'attivo) ma forte della reputazione di pilota veloce (ben piazzato alla 24 ore e campione europeo di Formula 2) e ancor più dotato in fase di collaudo e sviluppo.

L'inizio fu tutt'altro che facile in quanto la Renault era l'unica a scendere in pista con quel tipo di motore, penalizzato dal regolamento (limite di 1500cc contro i 3000cc degli aspirati) e vittima di problemi di gioventù, soprattutto per quello che riguarda l'affidabilità. Il primo piazzamento a punti arrivò solo alla fine del 1978 con un bel quarto posto nella penultima prova a Watkins Glen.

Nel 1979 la situazione migliorò nettamente e le vetture francesi (a Jabouille venne affiancato Arnoux) ottenevano ottimi tempi in prova, anche se in gara l'affidabilità continuava a rappresentare un problema: Jabouille colse la prima pole position a Kyalami (in gara fu costretto al ritiro per guasto al motore) e riuscì a ripetersi a Digione, dove vinse anche la gara, portando la Renault ad un successo del valore storico, seppur offuscato dallo storico duello tra Villeneuve e Arnoux. Nel corso della stagione il pilota francese partì in pole position in altre due occasioni ma ancora una volta i problemi della vettura lo tennero lontano da ulteriori piazzamenti a punti.

Il 1980 fu una fotocopia del precedente, con Jabouille velocissimo in prova (altre due pole position in Brasile e Sudafrica) e spesso penalizzato in gara da noie meccaniche, ciononostante arrivò la seconda vittoria, a Zeltweg, dopo essere partito in seconda posizione alle spalle del compagno di squadra Arnoux, contenendo perfettamente la rimonta finale di Alan Jones. Il buon Jean Pierre ebbe poco tempo per godersi la vittoria, a Montreal fu vittima di un gravissimo incidente: finito contro il muro, venne estratto dopo un'ora dalla vettura con serissime fratture alle gambe che lo costrinsero ad un lunghissimo stop. L'anno seguente accettò l'offerta del cognato Jacques Laffite che gli spalancò le porte della Ligier ma, dopo alcune opache prestazioni, arrivò il ritiro mesto e definitivo.

In futuro si è dedicato con successo a ruoli dirigenziali, ricordato dal'ambiente come "l'uomo del turbo", colui che accettò e vinse la sfida del motore turbo in Formula 1, quello che caratterizzò tutto il decennio successivo.
 


La prima vittoria a Digione - 1979


Jabouille in lotta con il compagno di squadra Arnoux