Jackie Stewart



Figlio di un concessionario e fratello di un pilota, inizialmente si dedico ad altri sport, optando successivamente per l'automobilismo, quando un cliente del padre lo fece correre con una Jaguar e alla prima uscita girò costantemente sui tempi dei professionisti. Al debutto su una formula 3 per un test fu più veloce di Bruce Mclaren, tanto che Ken Tyrrell lo ingaggiò immediatamente e Stewart non lo deluse, vincendo subito e mancando la vittoria in sole due gare, poi spostò il proprio impegno in Formula 2, rifiutando le offerte di Cooper e Lotus in Formula 1, preferendo continuare l'apprendimento.

Il debuttò comunque non si fece attendere, Stewart debuttò con la Brm e nella stagione del debutto vinse il gran premio d'Italia e concluse il campionato al terzo posto, mentre nelle due stagioni successive, a parte un'altra vittoria, fu penalizzato dalla scarsa affidabilità del mezzo, contemporaneamente sfiorò la vittoria al debutto nella 500 miglia di Indianapolis, arrendendosi a Graham Hill solo nel finale causa un problema meccanico.
Dal 1968 tornò a correre per Tyrrell, che all'epoca schierava vetture Matra: Stewart si ritirò alla prima gara, poi ne saltò due per infortunio, per questo concluse secondo e non fu in grado di rimontare su Hill nonostante tre vittorie, ma l'anno successivo fu un dominio assoluto con 63 punti totali e sei vittorie, alcune delle quali ottenute con una superiorità schiacciante sugli avversari. L'anno seguente causa divergenze con la Matra per la fornitura dei motori, Tyrrell si affidò alle March, ma la vettura non si dimostrò all'altezza della Lotus di Rindt, che vinse il mondiale postumo, in quanto nessuno dei rivali riuscì a superarlo nemmeno dopo l'incidente mortale di Monza.

Dal 1971 Ken Tyrrell schierò finalmente le proprie vetture e visse le sue stagioni più dense di soddisfazioni grazie al pilota scozzese che vinse il suo secondo titolo nel 1971 grazie ad altre sei vittorie e ulteriori piazzamenti, poi fu secondo nel 1972 lottando fino all'ultimo con la velocissima Lotus di Fittipaldi, vincendo poi il terzo titolo l'anno seguente con ben 71 punti e cinque vittorie in archivio.
All'inizio del 1973 Stewart decise di ritirarsi al termine della stagione e anticipò la scelta evitando di scendere in pista per l'ultima gara stagionale (sarebbe stata la sua centesima) a Watkins Glen, in seguito alla morte del compagno di squadra e amico Francois Cevert, avvenuta durante le prove. Successivamente si è dedicato con passione all'attività di consulente per la Ford, poi sfociata nella gestione di un proprio team, attivo tra il 1997 e il 1999, oltre a partecipazioni televisive e soprattutto ad attività di sensibilizzazione finalizzate all'incremento della sicurezza nel mondo delle corse.


Documentario della BBC su Stewart


Tributo a Jackie Stewart