Giancarlo Fisichella



Giancarlo Fisichella arrivò in Formula 1 nel 1995 come tester per la Minardi, avendo alle spalle un curriculum di tutto rispetto con vittorie a ripetizione in Kart e un titolo Formula 3, in quell'anno corse anche nel turismo tedesco, mentre nel 1996 disputò il campionato internazionale turismo nonostante il debutto in Formula 1 con otto gare alla guida della Minardi.
Passato alla Jordan ottenne subito risultati di rilievo: dopo tre gare a quota zero, andò a punti a Imola e Montecarlo, fece segnare il giro più veloce in Spagna mentre a Montreal salì addirittura sul podio, in Germania sfiorò la pole poi in gara subì una foratura a pochi giri dal termine, a Spa fu secondo alle spalle di Schumacher e con i due quarti posti di Monza e Zeltweg chiuse sorprendentemente il campionato all'ottavo posto con venti punti, mostrandosi più veloce del quotato compagno di squadra Ralf Schumacher.

Visti i risultati, Flavio Briatore lo ingaggiò per la Benetton, scuderia campione del mondo 94/95 ma ormai avviata al declino, nonostante ciò Fisichella riuscì ad esprimersi sui livelli della stagione in Jordan: nel 1998 ottenne due secondi posti a Montecarlo e Montreal, oltre alla prima pole position in carriera, a Zeltweg, prima di essere messo fuori gioco da una collisione con Jean Alesi, concluse dunque il mondiale al nono posto così come l'anno seguente, iniziato nel migliore dei modi con tre piazzamenti a punti e un secondo posto a Montreal a meno di un secondo da Hakkinen, tanto da raggiungere il quarto posto in classifica, prima di affrontare una lunga crisi senza riuscire più a raccogliere punti nelle restanti dieci gare. Anche nel 2000 il romano raccolse punti e due podi solo nella prima parte della stagione ma fu comunque sesto alla fine del campionato, mentre il 2001 si dimostrò decisamente più difficile, con la Benetton all'ultimo anno prima del passaggio a Renault, in una stagione tribolata dove Fisichella raccolse comunque un sesto posto in Brasile, un quarto in Germania e addirittura il podio a Spa.

Nel 2002 tornò alla Jordan, team che dopo i fasti degli anni novanta non era ormai più tra le vetture meglio piazzate: dopo cinque gare a secco arrivò tre volte consecutivo quinto, mentre nella seconda parte della stagione si accontentò di un unico piazzamento a punti, ovvero un sesto posto in Ungheria. La stagione successiva si rivelò ancora più tribolata: Fisichella entrò nei primi otto in due sole occasioni, ma tra queste vi fu la soddisfazione per la prima vittoria al termine di un caotico gran premio del Brasile dove, tra continui colpi di scena, con una buona condotta di gara riuscì a non essere coinvolto in nessun incidente ed effettuando i pit-stop al momento giusto, pertanto quando la direzione espose la bandiera rossa per sospendere la gara si trovò in testa al Gran Premio; a causa di un errore di cronometraggio e conteggio dei giri venne dichiarato vincitore Kimi Räikkönen con Fisichella secondo, in seguito la FIA si accorse dell'errore e con cinque giorni di ritardo dichiarò il romano vincitore, organizzando una nuova cerimonia di premiazione in occasione del Gran Premio di San Marino.

Dopo un 2004 trascorso in Sauber senza acuti ma con grande costanza di piazzamenti, nel 2005 arrivò finalmente la grande occasione con il passaggio all'ambiziosa Renault, che dopo alcuni anni di "apprendistato" puntava al titolo: Fisichella debuttò con il botto centrando pole position e vittoria in Australia, poi subì una flessione raccogliendo solo un quinto e un sesto posto nelle successive otto gare ritrovandosi al giro di boa in nona posizione nel mondiale a quasi quaranta lunghezze dal leader, il compagno di squadra Alonso, che poi vinse il titolo mentre il romano rimontò arrivando regolarmente a punti e due volte sul podio, chiudendo al quinto posto in classifica generale. Nel 2006 la Renault, in pista con la R26, si dimostrò ancora più competitiva, Fisichella centrò la terza ed ultima vittoria in carriera (in Malesia, precedendo Alonso e Button) e, salvo due ritiri, arrivò a punti in tutte le altre gare (cinque podi all'attivo) terminando la stagione al quarto posto con 72 punti (miglior risultato in carriera), mentre il titolo andò per la seconda volta consecutiva al compagno di squadra Alonso, che definì poi il passaggio alla Mclaren; in Renault approdò così il debuttante Kovalainen ad affiancare Fisichella sulla R27, vettura che si rivelò decisamente meno competitiva delle precedenti, con tanto di ulteriore calo di rendimento nella seconda fallimentare parte di stagione.

Trasferitosi alla debuttante Force India dell'imprenditore indiano Mallya, ma la struttura era ancora acerba e nella stagione del debuttò il romano non riuscì mai ad entrare nei primi otto, così come nell'anno successivo, ad eccezione del gran premio del Belgio dove fece segnare incredibilmente il miglior tempo in prova, confermandosi poi il giorno dopo con uno straordinario secondo posto (primi punti per il team) alle spalle della Ferrari di Kimi Raikkonen. Pochi giorni dopo la Ferrari lo ingaggiò per rimpiazzare Badoer (che a sua volta aveva sostituito l'infortunato Massa) ma l'impossibilità di svolgere test e le sostanziali differenze tra la rossa e la Force India misero in difficoltà Fisichella che non riuscì mai ad entrare in zona punti, chiudendo la carriera in Formula 1 al termine della stagione, ma proseguendo l'avventura in Ferrari con cui ha svolto il ruolo di terzo pilota nel 2010, cogliendo poi grandi successi nella Le Mans Series e nel campionato mondiale Endurance.

Un giovane Fisichella in lotta con Schumi


Prima vittoria: Interlagos 2003






Festeggiamenti per la terza vittoria in carriera


Storica pole con la Force India