Eugenio Castellotti


Nato nel 1930, Castellotti iniziò a correre da giovane in seguito alla morte del padre, che non vedeva di buon occhio la sua ambizione di diventare pilota, cimentandosi con ottimi risultati in competizioni di prestigio quali Mille Miglia, Formula 2, Carrera Panamericana e competizioni legate alle vetture Sport.


Divenne grande amico di Ascari, il quale fece modo di inserirlo nel progetto Lancia, con la quale Castellotti debuttò nel 1955, giungendo secondo a Monaco alla seconda apparizione, prima dell'abbandono da parte della casa italiana in seguito alla morte di Ascari; A Castellotti venne concesso di correre comunque con la Lancia D50 in Belgio, dove ottenne la sua unica pole in carriera e si ritirò in gara, poi passò alla Ferrari con cui salì sul podio a Monza.


Nel 1955 vinse la Mille Miglia e la 12 ore di Sebring, mentre nel mondiale di Formula 1 fu vittima di alcuni problemi di affidabilità, mentre a Reims prese la testa della corsa ma dovette cedere la posizione a Collins, meglio piazzato in classifica, vedendo sfumare quella che avrebbe potuto essere la sua prima vittoria nella massima categoria.


A quel punto della carriera Castellotti sembrava avviato ad una brillante carriera, ma i suoi sogni si spezzarono quando fu vittima di un incidente mortale sul circuito di Modena, mentre su richiesta di Enzo Ferrari stava cercando di battere il record di Behra, era il 14 marzo del 1957.








In memoria di E.Castellotti



Castellotti vince la mille miglia del 1956