CAMPIONATO DEL MONDO DI FORMULA 1 - 1958

Prima vittoria per il motore posteriore
Il mondiale 1958 partì il 19 gennaio da Buenos Aires con sole 10 vetture al via: la corsa vide la vittoria di Stirling Moss su una Cooper T43 iscritta dal Rob Walker Racing Team (che vinse anche a Montecarlo con Trintignant), prima vittoria per una squadra privata e per un'automobile a motore posteriore. Ancora una volta il talentuoso pilota inglese mancò l'appuntamento con il titolo iridato nonostante quattro vittorie e un secondo posto, arrivando ad un solo punto da Hawthorn.

Dramma alla 500 miglia: muore O'Connor
Juan Manuel Fangio fu l'unico pilota regolarmente coinvolto nel mondiale ad iscriversi alla 500 miglia di Indianapolis, ma mancò la qualificazione. La gara, che vide il successo di Jimmy Bryan, fu sconvolta da una terribile carambola nel corso del primo giro in cui perse la vita Pat O'Connor.

Primi punti per la Lotus
La Lotus è una delle squadre di Formula 1 più note e vincenti, ad essa vanno inoltre attribuiti meriti per importanti rivoluzioni tecniche, frutto della mente geniale di Colin Chapman e dell'apporto di piloti grandissimo spessore, Jim Clark in primis. Le vetture Lotus hanno conquistato centinaia di punti in F1 sia con il team ufficiale che con i mezzi affidati a team privati e i primi arrivarono grazie a Cliff Allison, che debuttò con la "12" nel 1958 e nelle prime tre gare fu due volte sesto (all'epoca i punti andavano ai primi cinque) mentre a Spa colse uno storico quarto posto, con il compagno di squadra Graham Hill costretto al ritiro per noie meccaniche. 

Bernie al volante
Prima di avviarsi ad una carriera dirigenziale, Bernie Ecclestone corse prima in moto e poi in auto, ritirandosi nel 1949 in seguito ad un grave incidente avvenuto durante una gara di Formula 3. Nel 1957 divenne manager di Stuart Lewis-Evans e nel 1958 rilevò la Connaught, con cui tentò di partecipare personalmente al Gran Premio di Monaco anche se, al pari degli altri "suoi" piloti, non riuscì a qualificarsi. Nello stesso anno Lewis Evans morì in un incidente, così come accadde nel 1970 a Jochen Rindt, di cui Ecclestone era manager, a quel punto Bernie maturò l'intenzione di abbandonare le corse, tornando sui propri passi due anni dopo quando rilevò da Ron Tauranac la Brabham, scuderia che riportò ai vertici con i titoli del 1981 e 1983 con Nelson Piquet. Contemporaneamente nel 1974 fondò la Foca, arrivando poi alla vicepresidenza Fia e al controllo della Formula 1.

Vittoria di Hawthorn dopo la tragedia di Musso
l'inglese della Ferrari conquistò il suo unico titolo con una sola vittoria, contro le tre del rivale Stirling Moss, grazie ad una straordinaria regolarità. A Reims, in una gara tragica dove perse la vita il suo compagno di squadra Musso, Hawthorn partì in pole e vinse la gara, tra l'altro nel finale raggiunse Fangio, alla sua ultima apparizione, ma evitò di doppiarlo in segno di rispetto, permettendogli di tagliare il traguardo prima di lui. Fu la sua ultima vittoria, si ritirò infatti dalle corse a fine stagione e il 22 gennaio 1959, nei pressi del Guildford Bypass uscì di strada con la sua Jaguar. morendo sul colpo. 

Triste addio a Peter Collins
Nel 1958 al Nurburgring, primo Gp della storia senza nessun pilota italiano al via, gli iscritti erano soltanto dodici, pertanto vennero ammesse, anche se fuori classifica, vetture di Formula 2. Dopo il terzo posto in Inghilterra, Roy Salvadori terminò secondo alle spalle del vincitore Brooks, cogliendo il miglior risultato in carriera, in una gara tristemente ricordata per la scomparsa di Peter Collins, uscito di strada davanti agli occhi del compagno di squadra e amico Mike Hawthorn.

Ultimo anno per le vetture condivise
Nel corso delle prime stagioni del mondiale era permesso che più piloti pilotassero la stessa vettura, dividendo tra essi i punti conseguiti indipendentemente dal numero di giri che ciascuno avesse percorso. In questo modo nel caso un pilota in lotta per il mondiale fosse stato costretto al ritiro si poteva fermare un compagno di squadra per far racimolare almeno qualche punto e limitare i danni. Nel 1958, ultimo anno in cui fu permesso, non vennero assegnati punti: capitò a Masten Gregory, che a Monza, alla guida della Maserati della Scuderia Centro Sud, concluse la gara al quarto posto in coabitazione con Shelby, ma nessuno dei due ottenne punti iridati.

A Casablanca si chiude un anno nero per la F1
Il Marocco ospitò il campionato del mondo di Formula 1 una sola volta, diventando prova conclusiva dell'edizione 1958, mentre in precedenza fu teatro di prove non valide per il mondiale. Stuart Lewis-Evans, talentuoso pilota inglese della Vanwall, fu vittima di un terribile incidente dovuto ad un guasto meccanico e morì dopo sei giorni in un ospedale londinese a causa delle ustioni riportate; La sua scomparsa seguì quelle di Pat O'Connor, Luigi Musso e Peter Collins, al termine di quello che fu un anno nero per la Formula 1. La fine del campionato sancì anche il primo titolo di campione tra i costruttori, ottenuto proprio dalla Vanwall, con la quale Lewis-Evans in quell'anno aveva colto una pole e due podi, mentre il suo compagno Brooks vinse tra gare e chiuse la stagione al terzo posto.