CAMPIONATO DEL MONDO DI FORMULA 1 - 1954

F1 sul grande schermo
Per il Gran Premio del Belgio 1954, terza gara della stagione, lo svizzero Toulo de Graffenried prese parte all'evento con una Maserati A6GCM dotata di camera car per il film "The Racers". La gara fu vinta da Juan Manuel Fangio (alla sua ultima gara dell'anno con la Maserati prima del passaggio alla Mercedes),  che battagliò con Nino Farina, costretto al ritiro per problemi tecnici dopo aver guidato con un braccio fratturato.

Formula 1 a ruote coperte
La Mercedes, che aveva lasciato le corse appena prima del secondo conflitto mondiale, si presentò al via del Gp di Francia nel 1954 con il modello W196 dotato di una particolare carenatura, che la casa tedesca utilizzò per i circuiti veloci in quanto permetteva di sfruttare meglio l'aerodinamica. Insieme a Fangio, che aveva iniziato il campionato con la Maserati, venne iscritto Karl Kling, già in precedenza meccanico della Daimler Benz e pilota di successo. Il tedesco terminò secondo dietro al compagno di squadra (che poi vinse il mondiale) e restò in forze al team per due stagioni vincendo due gare fuori campionato, prima di passare alla guida dirigenziale della Mercedes Motorsport.

Giro più veloce per sette
Il Gran premio d'Inghilterra vide ben 32 piloti in griglia, tra questi l'argentino Marimon partì in 28esima posizione alla guida della Maserati (che non disputarono le prove essendo giunte in ritardo), riuscendo a superare addirittura 22 vetture nel corso del primo giro e terminando in terza posizione, risultato che gli valse il secondo podio in carriera; nell'occasione segnò il giro più veloce in gara insieme ad altri sei piloti, "merito" dei sistemi di rilevazione cronometrica dell'epoca, motivo per cui il punto allora previsto venne suddiviso in 0,14 punti ciascuno. Allievo e amico di Fangio, Marimon perse la vita durante lo svolgimento delle prove nel successivo Gp di Germania, i suoi compagni Wharton e Villoresi disertarono la gara mentre Gonzalez si ritirò in quanto troppo sconvolto per l'accaduto.

Lang, fedele alla Mercedes
Nelle prime edizioni del mondiale di Formula 1 corsero più o meno assiduamente anche i leggendari piloti che avevano animato i Gran Premi prima del secondo conflitto mondiale; tra questi Hermann Lang, pilota di umili origini che alla fine degli anni trenta aveva conquistato importanti successi arrivando ai vertici del campionato europeo 1939, interrotto per lo scoppio della guerra con il pilota tedesco dichiarato ufficiosamente vincitore dall'organizzazione sportiva tedesca. Nel mondiale di F1 Lang ha disputato un Gp con la Maserati e uno con la Mercedes, azienda per la quale ha lavorato una volta appeso il casco al chiodo.

La Svizzera saluta la Formula 1
Sul circuito di Bremgarten nel 1954 venne disputato l'ultimo Gran Premio di Formula 1 corso in territorio svizzero: a seguito del tremendo incidente della 24 Ore di Le Mans 1955, infatti, il governo svizzero abolì ogni genere di gara all'interno dei propri confini. Il GP di Svizzera tornò in calendario nel 1975 (gara non valida ai fini della classifica) e nel 1982, ma in entrambi i casi le corse vennero disputate in Francia. Tornando al 1954, si impose ancora una volta Fangio, che vinse matematicamente il mondiale con due gare d'anticipo.

Debutta la Lancia
In Spagna, sul circuito di Pedralbes, debuttò la Lancia D50 con Alberto Ascari al volante, il quale fece segnare la pole position rifilando addirittura un secondo a Fangio, secondo classificato. L'altra Lancia di Villoresi fu costretta al ritiro dopo due soli giri per noie ai freni, mentre Ascari abbandonò nel corso del decimo passaggio per problemi con la frizione; la competitività della vettura era però ormai nota ai concorrenti e la D50 arrivò al titolo due anni più tardi sotto le insegne della Ferrari, che acquisì il materiale in seguito al ritiro della Lancia avvenuto dopo la morte di Ascari.