CAMPIONATO DEL MONDO DI FORMULA 1 - 1952

Formula 1 o Formula 2?
A causa del ritiro dell'Alfa Romeo, scuderia dominatrice nelle prime due edizioni, il mondiale di Formula 1 nel 1952 venne riservato alle vetture di Formula 2, in modo da garantire sempre un numero adeguato di concorrenti competitivi. La Ferrari partiva come grande favorita e già al debutto mostrò la propria forza: in Svizzera, con Ascari assente in preparazione per la 500 miglia, come pilota di punta venne schierato Taruffi, il quale colse l'unico successo in carriera nella categoria vincendo agevolmente con quasi tre minuti di vantaggio sul secondo. Dal 1954 il regolamento riportò in pista le vetture di Formula 1, mentre le F2 vennero ammesse, anche se fuori classifica, in alcune gare alla fine degli anni sessanta.

Il ritorno del "Re delle montagne"
Prima del campionato del mondo di Formula 1 furono tanti gli assi del volante che scrissero pagine leggendarie dei gran premi, tra questi Hans Stuck, che colse successi a ripetizione con le Auto Union disegnate da Ferdinand Porsche, soprattutto nelle corse in salita (tanto che venne definito "Re delle montagne") in un momento storico in cui Adolf Hitler puntò sulla casa automobilistica come rappresentante ufficiale della Germania. Una volta finita la guerra i piloti tedeschi vennero momentaneamente banditi, ma Stuck tornò al volante con licenza austriaca, poi ad oltre 50 anni prese parte ad alcune gare del mondiale di F1, debuttando con la tedesca AFM nel Gp di Svizzera del 1952.

Ascari spicca il volo verso il titolo
Dopo la storica anche se poco fortunata partecipazione alla 500 miglia di Indianapolis, al rientro in Europa Ascari vinse il Gp del Belgio conquistando anche pole e giro più veloce, distaccando il compagno di squadra Farina, secondo classificato, di quasi due minuti. Fu il primo di nove successi consecutivi tra 1952 e 1953, in un biennio di dominio assoluto grazie ad un talento innato unito in un matrimonio perfetto con la Ferrari 500 F2.

Ferrari senza rivali
Nelle prime prove del mondiale 1952 la Ferrari aveva mostrato una chiara supremazia e festeggiato in più occasioni, proseguendo la stagione a Rouen, dove arrivò la prima tripletta della storia, con Ascari, Farina e Taruffi al traguardo nelle prime tre posizioni. Nel successivo appuntamento di Silverstone arrivò invece la prima doppietta del team di Maranello ad un Gran Premio di Gran Bretagna, con Ascari primo e Taruffi secondo.

Dominio assoluto sul Ring: Ascari mondiale
Il 3 agosto del 1952 la Formula 1 scese in pista sul Nurburgring, dove Alberto Ascari partì dalla pole e dominò dall'inizio alla fine ottenendo la certezza matematica dell'iride, mentre la Scuderia Ferrari colse un'incredibile poker mettendo in fila ad Ascari gli altri piloti Farina, Fischer e Taruffi.

Altra tripletta a Zandvoort
Il Cavallino rampante vinse a Zandvoort il primo Gran Premio d'Olanda della propria storia realizzando un'altra tripletta con Farina e Villoresi alle spalle del solito Ascari e il quarto classificato Hawthorn, su Cooper, a due giri dal vincitore.

Festa italiana a Monza
La presenza italiana in Formula 1 si è progressivamente ridotta alla partecipazione della sola Ferrari, mentre nei primi anni del campionato del mondo i piloti e le scuderie tricolori recitavano abitualmente il ruolo del protagonista. Basti pensare al Gran Premio d'Italia 1952, dove alle spalle della Ferrari di Ascari, arrivarono nell'ordine altre sette vetture italiane, ovvero le Ferrari di Villoresi, Farina, Simon e Taruffi, oltre alle Maserati di Gonzales, Bonetto e Landi.