CAMPIONATO DEL MONDO DI FORMULA 1 - 1951


Si parte con due gare in tre giorni
Il campionato del mondo 1951 partì con due gare in tre giorni, ovvero la prova inaugurale sul circuito di Bremgarten il 27 maggio e la 500 miglia di Indianapolis (in calendario ma solitamente senza i piloti del mondiale al via) prevista per mercoledi 30. Nel gran premio "di casa", disputato in concomitanza con il motomondiale, Emmanuel De Graffenried (nato a Parigi ma di famiglia svizzera) si iscrisse con un Alfa Romeo e fu quinto sia in prova che al traguardo, conquistando i primi punti in Formula 1. Lo svizzero, attivo nelle corse fin dagli anni trenta, tra l'altro ultimo vincitore a Silverstone prima che diventasse prova del campionato del mondo, corse in Formula 1 fino al 1956, con un quarto posto come miglior risultato.


Non è un Gran Premio per giovani
La terza prova del Mondiale 1951 si disputò a Spa con un derby Italia-Francia, in previsione di un testa a testa tra Alfa Romeo e Ferrari che portarono in pista 3 macchine a testa, mentre le altre 7 vetture iscritte al Gran Premio erano delle Talbot, (nettamente inferiori alle scuderie italiane, con distacchi sul giro tra i 20 e i 50 secondi). Con 42 anni, 9 mesi e 12 giorni è il Gran Premio di Formula 1 con la più alta età media dei piloti iscritti; la vittoria andò all'Alfa Romeo di Farina.


Toccata e fuga con vittoria per Fagioli
Il primo mondiale di F1 fu caratterizzato dalla lotta tra le tre "Effe", ovvero i piloti Alfa Romeo Farina, poi campione del mondo, Fangio e Fagioli, che chiusero in quest'ordine il campionato, deciso all'ultima gara, a Monza. Luigi Fagioli fu il più regolare dei tre, arrivando quattro volte secondo e una volta terzo, ma non riuscì mai a vincere una gara, cosa che gli riuscì l'anno seguente, quando si iscrisse ad un solo gran premio e lo concluse al primo posto, ottenuto in coppia con Fangio, il regolamento permetteva infatti che in caso di ritiro, un concorrente potesse concludere la gara con l'auto di un compagno di squadra, dividendo con esso il punteggio. Il campione marchigiano perse la vita nel 1952 in seguito alle ferite riportate in un incidente a Monaco, durante una gara GT.

El Cabezon regala il primo successo alla Rossa
La Scuderia Ferrari è l'unico team ad aver partecipato a tutte le stagioni iridate di Formula 1: il debutto risale al Gran Premio di Monaco del 1950 e già al primo anno, dominato dalla "cugina" Alfa Romeo, arrivarono due secondi posti con Alberto Ascari.
Nel 1951 la casa di Maranello scese in pista con Ascari, Taruffi, Villoresi e Gonzalez (detto Cabezon) e proprio quest'ultimo ottenne la prima vittoria per la scuderia: a Silverstone l'argentino colse la pole position e poi vinse con autorità, staccando l'Alfa Romeo del connazionale Fangio di quasi un minuto e il compagno di squadra Villoresi, terzo, di due giri. Gonzalez vinse ancora un Gran Premio tre anni più tardi, sempre a Silverstone e sempre con la Ferrari, poi dal 1955 si presentò solo nella gara di casa fino al ritiro dalle competizioni; è scomparso nel 2013 all'età di novant'anni.


Prima visita del mondiale di F1 in Germania
Il Campionato del Mondo arrivò per la prima volta in Germania con 20 giri di gara sulla mitica Nordschleife. Trascorse le prove con il classico duello Alfa-Ferrari (che occuparono i primi otto posti in griglia), la scuderia del Cavallino Rampante colse la seconda vittoria consecutiva piazzando 5 vetture nei primi 6 posti, mentre fu il primo successo di Ascari, che si ripeté nel successivo appuntamento di Monza, dove la Ferrari colse la prima doppietta nella storia, con Gonzales secondo.

Il primo brasiliano in Ferrari
Il primo pilota brasiliano a guidare una Ferrari, pur non iscritto con il team ufficiale ma come privato, fu Francisco Sacco Landi detto Chico, che a Monza nel 1951 si qualificò sedicesimo a 18 secondi dalla pole, concludendo la gara senza aver concluso nemmeno un giro causa noie alla trasmissione. Il pilota brasiliano ha disputato sei prove nel mondiale, con un quarto posto come miglior risultato, ottenendo una vittoria nel Gp di Bari del 1952, prova non valida per il campionato del mondo.

Primo titolo per Fangio
L'ultima gara del mondiale si disputò a Pedralbes con Alberto Ascari e Juan-Manuel Fangio in lizza per il titolo mondiale: Fangio vinse la corsa ed il mondiale con González secondo, mentre Ascari soltanto quarto; fu l'ultima vittoria per l'Alfa Romeo in Formula 1.