Nato nel 1918, figlio del campione automobilistico Antonio Ascari, si dedicò con successo alle competizioni a due ruote, per poi passare alle auto alla fine degli anni quaranta, ottenendo subito importanti affermazioni. Debuttò in Formula 1 nel 1950 alla guida della Ferrari con un secondo posto a Montecarlo, seconda prova del mondiale, risultato ripetuto a Monza a fine campionato.

Di che pasta era fatto lo provò nel 1951 quando si inserì nella lotta tra gli argentini Fangio e Gonzales, vincendo due gare (Nurburgring e Monza) e vedendo sfumare il titolo solo al termine dell'ultima prova; il successo non tardo comunque ad arrivare, Ascari dominò infatti la scena nei due anni successivi, grazie ad una guida tecnica e precisa, unita alla capacità innata di imporre alla corsa un ritmo indiavolato una volta al comando.

Nel 1952 tentò con la 500 miglia di Indianapolis ma si ritirò, poi iniziò una serie record di nove vittorie consecutive (comprese le prime tre gare del 1953) con sette giri più veloci in gara consecutivi, seguirono poi altre due vittorie in Inghilterra e Svizzera, mentre a Monza andò incontro ad un ritiro inaspettato causa un'uscita di strada.
Il campionato ebbe un epilogo a sorpresa:  il pilota milanese, dopo quattro stagioni ricche di successi, annunciò l'addio alla Ferrari, corteggiato sia dalla nuova Scuderia Lancia sia dalla tedesca Mercedes, che aveva intenzione di ritornare alle competizioni; le motivazioni che portarono alla separazione con la casa di Maranello erano comunque legate principalmente a ragioni economiche.

Dal 1954 decise quindi di scommettere sul progetto Lancia ma la prima stagione non fu fortunata, con quattro partecipazioni e altrettanti ritiri, si arrivò quindi al 1955 con Ascari intenzionato a riprendere il duello con Fangio, ma la stagione iniziò ancora con due ritiri, in Argentina e a Montecarlo, in quest'ultimo caso con il pilota italiano uscito miracolosamente indenne da un grave incidente. Purtroppo non fu altrettanto fortunato quattro giorni dopo quando morì sul circuito di Monza a causa di un incidente avvenuto provando per puro diletto la Ferrari 750, era il 26 maggio del 1955.

Ascari se ne andò con 32 partecipazioni, 13 vittorie, 14 pole position e 12 giri più veloci, è anche l’ultimo pilota italiano ad aver vinto il campionato del mondo di Formula 1.

Murray Walker: dedica ad Ascari


Sintesi del mondiale 1953: secondo e ultimo titolo