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Negli anni cinquanta nei dintorni di Zeltweg vi furono le prime competizioni motoristiche all'interno dell'aerodromo militare, il crescente interesse portò ad organizzare nello stesso impianto le prime gare di Formula 1 non valide per il mondiale (1961 e 1963), seguite nel 1964 dalla prima edizione del Gran Premio d'Austria. Nel 1969 venne inaugurato il primo circuito, l'Osterreichring, che ospitò la 1000 Km di Zeltweg e già l'anno seguente una nuova edizione del Gp d'Austria, che poi entrò stabilmente nel calendario del mondiale, una prova ritenuta affascinante grazie alle caratteristiche del tracciato, molto veloce e con un'altimetria variabile dovuta alla collocazione a fianco di una collina. Dal rettilineo di partenza, posto alla base della collina, si saliva verso la la Vöst-Hügel, una doppia curva a destra veloce e cieca, poi si percorreva poi il tratto di Flatschach che conduceva alla curva Dr. Tiroch, un lunghissimo tornante a destra in salita, con uscita di curva in fase di scollinamento; la pista scendeva poi in un altro tratto che conduceva alla Bosch-Kurve, veloce tornante a destra in discesa che proseguiva lungo il breve tratto con due  curve a sinistra prima della risalita attraverso la Texaco-Schikane, poi un'altra discesa piuttosto ripida verso la Jochen Rindt Kurve che riportava sul rettilineo di partenza.

Dopo l'incidente mortale subito alla  da Mark Donohue nel 1975 la Vöst-Hügel fu modificata provvisoriamente e successivamente fu realizzata la chicane Hella Licht, anche se a causa di vie di fuga carenti e di una sede stradale non abbastanza larga  il circuito era ritenuto ancora piuttosto pericoloso, la Formula 1 rimase comunque all'Österreichring fino al 1987, quando iniziarono lavori di adeguamento del tracciato che non bastarono però a far tornare il Circus in Austria in tempi brevi. Negli anni novanta il tracciato venne purtroppo snaturato con un progetto di Hermann Tilke e nel 1997 la F1 tornò a Zeltweg, rinominato A1 Ring a causa della società di telefonia mobile A1 che aveva finanziato i lavori e imposto il cambio di nominativo. La pista fu drasticamente accorciata eliminando la salita verso la chicane Hella-Licht e costruendo un nuovo rettilineo parallelo a quello di Flatschach, ricongiungendo il vecchio tracciato tramite un secco tornante in ripida salita; altre profonde modifiche furono apportate anche alle due curve a sinistra riposizionate e rallentate, mentre le curve Bosch e Rindt divennero una doppia curva a gomito.

Dopo il 2004 il Gran Premio d'Austria uscì nuovamente dal calendario e l'A1 Ring fu rilevato dalla Red Bull con l'intento di inserirlo nuovamente in calendario tentando di "mixare" i due circuiti in un'unica soluzione più lunga e tortuosa, mai portata a termine. Le proteste ambientaliste rallentarono l'operazione, poi alla fine del 2010 il circuito fu omologato dalla FIA dopo una visita di Charlie Whiting e il tracciato identico a quello dell'A1 Ring ottenne l'abilitazione per ospitare nuovamente la Formula 1.


L'evidente differenza tra i due layout

Tracciato di A1-Ring / Red Bull Ring


La prima velocissima versione ‎(C.Regazzoni)‎


Il tracciato negli anni '80 ‎‎(S.Nakajima)‎‎


Il tracciato moderno ‎‎(H.H.Frentzen)‎‎