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Suzuka



Il circuito di Suzuka è particolarmente amato da piloti e spettatori nonostante la difficoltà di sorpasso grazie ad alcune caratteristiche che l'hanno reso inconfondibile: 5807 mt tra tecnica e spettacolo grazie all'incredibile varietà di curve (da tornanti come l'Hairpin a curvoni veloci come la 130R), questa pista è inoltre l'unica nella storia della Formula 1 ad avere una conformazione ad 8, ovvero con un sottopasso e relativo cavalcavia. 

Storicamente posta a fine Campionato, Suzuka è stata spesso determinante al fine dell'assegnazione del titolo di Formula 1. L'edizione 1987 laureò per la terza volta campione del mondo Nelson Piquet, agevolato nell'impresa dall'incidente che mise k.o. nelle prove il suo compagno di squadra Nigel Mansell, mentre nel triennio 1988-90 la lotta fu tra i grandi rivali Ayrton Senna e Alain Prost, che si scambiarono titoli e colpi proibiti. Senna vinse sempre sul circuito giapponese il suo terzo titolo, quando nel 1991 riuscì a fermare la rincorsa di Nigel Mansell, uscito di pista nei primi giri.

Suzuka tornò ad essere decisiva nel 1996: Damon Hill vinse il Gp e si aggiudicò il Mondiale avendo la meglio sul compagno di squadra Jacques Villeneuve, costretto al ritiro per il distacco di una ruota. Le edizioni 1998 e 1999, invece, sancirono la vittoria iridata del finlandese Mika Häkkinen ai danni dei ferraristi Michael Schumacher e Eddie Irvine. I tifosi italiani ricordano con particolare affetto il ritorno al titolo della Ferrari dopo 21, grazie all'affermazione nel 2000 di Michael Schumacher nel 2000,  che nel Campionato 2003 conquistò a Suzuka il suo sesto titolo al termine di un fine settimana tribolato.

Alla fine del 2006 il circuito fu momentaneamente abbandonato in favore del rinnovato Circuito del Fuji ma nel 2009 Suzuka è tornato ad ospitare il Gran Premio del Giappone.


Layout di Suzuka



Tracciato di Circuito di Suzuka


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A.Senna nel circuito dove ha conquistato 3 titoli