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Mexico City

Fino al 1972 il circuito di Città del Messico era nominato Magdalena Mixucha, poi venne intitolato ai fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez, talentuosi piloti messicani entrambi scomparsi a causa di incidenti di gara, di cui il secondo proprio durante la prima prova iridata sul Magdalena Mixucha disputata nel 1962 e non valida per il mondiale. 

Il tracciato era caratterizzato da un lungo rettilineo iniziale, lungo oltre un Km, che proseguiva con un altro allungo dopo una impegnativa "esse", arrivando ad un misto molto tecnico formato da una serie di curve "destra-sinistra" in sequenza fino ad un breve rettilineo che immetteva nella "Peraltada", una parabolica ad altissima velocità che metteva alla prova tenuta delle vetture e coraggio dei piloti, teatro tra l'altro di uno storico sorpasso di Mansell su Berger al termine del Gran Premio del 1990.

Trovandosi nei dintorni di Città del Messico, a circa 2300 metri di quota, il circuito influenzava le vetture a causa della rarefazione dell'aria, creando non pochi problemi aerodinamici e motoristici, una sfida nella sfida per le vetture di Formula 1, categoria che corse sull'Hermanos Rodriguez in tutte le quindici edizioni del Gran Premio del Messico disputate tra il 1963 e il 1992, con una lieve modifica del layout dall'edizione 1986.

Incredibilmente la Peraltada è stata abbattuta per far posto ad uno stadio da Baseball, poi vennero avviati i lavori per il ritorno dell'ormai decaduta Formula 1 che, attraverso il proprio staff, ha completamente rivisto anche il misto senza lasciare praticamente nulla del tracciato originale.