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Mexico City



Fino al 1972 il circuito di Città del Messico era nominato Magdalena Mixucha, poi venne intitolato ai fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez (quest'ultimo perse la vita durante la prima edizione del Gp, disputata nel 1962 e non valida per il mondiale): l'Hermanos Rodriguez ospitò poi tutte le quindici edizioni del Gran Premio tra il 1963 e il 1992, con una lieve modifica del layout dall'edizione 1986.

Il tracciato era caratterizzato da un lungo rettilineo iniziale (oltre un Km) che, dopo una "esse", proseguiva con un altro allungo, il quale portava in un misto molto tecnico formato da una serie di curve "destra-sinistra" in sequenza fino ad un breve rettilineo che immetteva nella "Peraltada", una parabolica ad altissima velocità dove nel 1990 Mansell fu protagonista di un sorpasso indimenticabile all'esterno della Mclaren di Berger.

Trovandosi nei dintorni di Città del Messico, a circa 2 300 m di quota, il circuito influenza le vetture a causa della rarefazione dell'aria, creando non pochi problemi aerodinamici e motoristici, una sfida nella sfida per le vetture di Formula 1, categoria che poi abbandonò il tracciato, destinato successivamente a serie locali e formule nordamericane.

Incredibilmente la Peraltada venne abbattuta per far posto ad uno stadio da baseball, mentre nel 2015 la Formula Drs per opera del famigerato Tilke ha devastato anche tutto il misto e, purtroppo, del circuito originale non è rimasto nulla.


Layout originale e configurazione utilizzata dal 1986 al 1992

   


VIDEO ONBOARD

Nigel Mansell con la FW14B


Mansell all'esterno della Peraltada