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Interlagos

Il circuito di Interlagos venne inaugurato negli anni quaranta e deve il nome all'ubicazione tra i due laghi artificiali Guarapiranga e Billings (Interlagos in portoghese significa infatti "Tra i laghi), situazione che tra l'altro rende  particolarmente difficoltoso il mantenimento dell'asfalto, sia per la posizione che per la conformazione del terreno.  Il layout originale era lungo quasi 8 km e si sviluppava lungo il perimetro del terreno in cui era stato realizzato, con lunghi rettilinei raccordati da velocissime curve, come le iniziali Curva 1 e Curva 2 e le finali Subida dos boxes e Arquibancadas, per poi svilupparsi all'interno di sé stesso. All'inizio degli anni ottanta il tracciato brasiliano venne abbandonato e rimpiazzato in calendario da Jacarepagua, poi vennero avviati lavori di ammodernamento che dal 1990 riportarono il Gran Premio del Brasile 1990  sul nuovo circuito di Interlagos, non senza sorprese, purtroppo in negativo: la velocissima parte iniziale fu completamente eliminata con la prima curva sostituita da una chicane in ripida discesa, l'attuale S do Senna, che immette sulla Curva do Sol da affrontare in accelerazione nel punto in cui il tracciato percorre l'originale in senso opposto, ricollegandosi in parte al vecchio misto interno modificato.

Dopo le modifiche la lunghezza della pista si è ridotta a 4,3 Km da percorrere in sento antiorario, caso abbastanza raro in Formula 1; dagli anni ottanta il circuito è intitolato al pilota Jose Carlos Pace, deceduto nel 1977 in un incidente aereo, mentre all'interno dell'impianto di trova un kartodromo dedicato all'eroe sportivo brasiliano Ayrton Senna, autore proprio ad Interlagos di un impresa leggendaria, quando nel 1991 pur di vincere il Gran Premio del Brasile già sfuggito in più occasioni, terminò la gara con problemi al cambio che lo costrinsero ad uno sforzo immane, tanto che dopo il traguardo fu estratto dalla vettura e faticò ad alzare il trofeo per la vittoria.