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Imola

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Nel 1946 dal giovane geometra Alfredo Campagnoli e alcuni amici nacque l'idea di un circuito da costruire in prossimità del fiume Santerno, per quello che sarebbe stato il secondo tracciato permanente in Italia dopo Monza, in alternativa ai classici della penisola, organizzati di solito provvisoriamente per le strade delle città. Il 25 novembre 1947 fu fondato l'«Ente Sport e Turismo Imola» e alla questione si interessò pure Enzo Ferrari in persona: chiamato inizialmente "circuito del Castellaccio", l'autodromo misurava 5.017 metri da percorrere in senso antiorario e fu ricavato collegando tra loro strade già esistenti e tratti di strada nuovi.

Nel 1953 avvenne l'inaugurazione e l'anno seguente la prima gara automobilistica, da quel momento il circuito del Santerno (dal 1970 intitolato a Dino, figlio di Enzo Ferrari, legato poi al nome di Dino dal 1988) ospitò numerosissime competizioni, soprattutto endurance, fino al 1979, anno in cui finalmente anche la Formula 1 sbarcò definitivamente a Imola (in precedenza si era tenuta una sola gara non titolata vinta da Clark nel 1963): con il completamento dell'impianto e l'eliminazione dei tratti utilizzati per la viabilità urbana il circuito divenne permanente e il 16 settembre si tenne il Gran Premio Dino Ferrari, gara non valida per il campionato del mondo. L'anno successivo l'autodromo ospitò la sua prima gara di Formula 1 valida per il titolo, ovvero il 51º Gran Premio d'Italia (in quella circostanza spostato eccezionalmente dal circuito di Monza), poi la pista imolese divenne sede del Gran Premio di San Marino, evento che ha lasciato ricordi indelebili, nel bene e nel male, a tutti gli appassionati. 

Il primo vincitore fu Nelson Piquet nel 1981, poi l'anno successivo in una gara disputata da sole 14 vetture l'autodromo fu teatro del drammatico duello tra Pironi e Villeneuve, mentre tre anni più tardi Elio De Angelis ottenne la sua ultima vittoria in carriera al termine di una gara caotica e spettacolare, unico italiano a vincere a Imola insieme a Riccardo Patrese, che nel 1990 si prese una rivincita personale sul pubblico che sette anni prima lo sbeffeggiò ingiustamente per un'uscita di pista che favorì la vittoria della Ferrari di Tambay. La storia di Imola si intreccia con quella di Ayrton Senna, che proprio qui mancò la qualificazione per l'unica volta in carriera e vinse tre gare (quella del 1989 diede il via alla nota rivalità con Prost), perdendo infine la vita nel 1994, in quello che fu il Gran Premio più drammatico della storia. Venerdì 29 aprile Rubens Barrichello si schiantò all'uscita della Variante Bassa riportando fortunatamente solo la rottura del setto nasale e di una costola, sabato 30 l'ala anteriore della Simtek di Roland Ratzenberger si staccò, motivo per cui il pilota non riuscì ad impedire il violentissimo impatto alla curva Villeneuve che causò il decesso del pilota. Domenica 1º maggio al via della gara la Benetton di JJ Lehto rimase ferma sullo schieramento e venne centrata in pieno dalla Lotus di Lamy: i pezzi volarono in tribuna centrale ferendo alcune persone tra il pubblico, alla ripartenza la Williams di Ayrton Senna andò dritta al Tamburello per la rottura del piantone dello sterzo finendo contro il muro; trasportato all'ospedale di Bologna, il campione brasiliano morì poche ore dopo. Purtroppo non era finita: ai box si scatenò il panico causa una ruota staccatasi dalla Minardi di Michele Alboreto, quattro meccanici rimasero feriti, fortunatamente senza conseguenze permanenti. 

Dopo la tragica edizione del 1994 il circuito ha subito radicali modifiche nel tentativo di incrementare la sicurezza: la curva del Tamburello e il tratto della Villeneuve sono state sostituite da due chicane anche il tratto denominato Acque Minerali ha visto dei cambiamenti, dove ora ci sono due pieghe veloci con ampia via di fuga al posto della vecchia esse, infine si è operato per una trasformazione delle curve Rivazza e della Variante Bassa. Michael Schumacher, già primo nel 1994, ha ottenuto altri sei successi sul Santerno, compreso quello del 2006, ultima edizione del Gp di San Marino e ultima presenza di Imola nel calendario iridato. Persa la Formula 1 dopo la Moto Gp, l'autodromo di Imola ha scongiurato la possibilità del fallimento e subito ulteriori modifiche, ottenendo di nuovo il rinnovo dell'omologazione di primo grado da parte della FIA (che consente di poter organizzare anche le gare di Formula Uno) e puntando a rientrare nei calendari più importanti delle quattro ruote, oltre ad aver ospitato tra l'altro il memorial dedicato ad Ayrton Senna a vent'anni dalla scomparsa, quello dedicato l'anno seguente a Gilles Villeneuve e l'Historic Minardi Day nel 2016.



Layout del circuito prima e dopo il 1994

       




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un giro a Imola con la Arrows di Cheever. 1989




L'ultima pole a Imola. Michael Schumacher 2006