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Clermont Ferrand


Grazie all'Association Sportive de l'Automobile Club d'Auvergne e ad un gruppo di appassionati venne organizzata una competizione automobilistica lungo le strade della cittadina di Clermont Ferrand, mentre successivamente la Federazione Francese dello Sport dell'Automobile avviò il progetto di un tracciato sulle colline nei dintorni della città: nacque così il progetto per l'impianto noto anche come circuit de Charade, sviluppato ad una quota media altimetrica di 800m. La prima proposta arrivò dal pilota Louis Rosier e comprendeva gran parte di quello che sarebbe stato il tracciato definitivo, integrata da un secondo progetto che estendeva il tracciato verso ovest fino ad attraversare i borghi di Thèdes e Manson, prima che l'idea di passare nei centri abitati venne definitivamente abbandonata per la sua pericolosità, ottenendo quindi una mediazione tra le due proposte iniziali. 
Il tracciato originale misurava 8.055 metri, aveva ben 51 curve e una notevole variazione altimetrica, caratteristiche che ricordavano vagamente il più noto Nürburgring, oltre ad un altro aspetto in comune, dato dalla difficoltà di garantire soccorsi in caso di incidente, motivo per cui venne presto abbandonato dalla Formula 1, che utilizzò Clermont Ferrand come sede del Gp di Francia in 5 occasioni tra il 1965 e il 1972. Ad incrementare i rischi vi era sicuramente l'abitudine dei piloti di tagliare le curve con passaggio delle ruote su tratti non asfaltati pieni di pietre; proprio una di queste fu scagliata da un'altra vettura contro il casco di Helmut Marko, che rimase gravemente ferito ad un occhio e fu costretto ad interrompere la propria carriera.