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Catalunya

Il circuit de Catalunya, situato vicino a Montmelo, a venti chilometri da Barcellona, ha ospitato per la prima volta il Gran Premio di Spagna di Formula 1 nel 1991, per poi diventare un appuntamento tradizionale in calendario, oltre ad essere prediletto per i test, grazie alla mitezza del clima e alle caratteristiche del tracciato, da sempre apprezzato per la varietà delle curve e per il lungo rettilineo del traguardo, anche se la velocità massima non raggiunge quella di altri impianti, in quanto la configurazione richiede un assetto con alto carico aerodinamico. 

Al via si affronta la curva Elf in salita verso la lunga e velocissima "Renault", che porta alla staccata della Repsol, ovvero un ampio tornante seguito da un breve rettilineo fino alla stretta "Seat", il punto più lento del circuito; il tratto centrale prosegue con un altro cambio di pendenza mentre la curva Campsa introduce le vetture in un altro rettilineo destinato al misto finale, che inizialmente era caratterizzato dalla salita della Caixa e da nuova spettacolare discesa con le curve EuropCar e NewHolland, fino al rettilineo principale. 

Dopo gli incidenti mortali di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger a Imola, vennero ampliate le vie di fuga e fu rimossa la variante Nissan, inizialmente presente nel tratto seguente la Campsa, anche se la configurazione del circuito rimase la stessa fino a quando nel 2004 si decise di stravolgerla per favorire i sorpassi, prima stringendo il raggio della Caixa, imponendo dunque staccate più violente, poi stravolgendo il tratto EuropCar e NewHolland, una delle parti più interessante, con una serie di curve strette per rallentare le auto e incrementando le possibilità di prendere la scia, il tutto con una presenza sempre più massiccia di cemento al posto della sabbia; ancora una volta la Formula 1 ha finito per deturpare il fascino di uno splendido circuito.