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Buenos Aires - Oscar Galvez




Il circuito di Buenos Aires nacque per volontà di Peron al fine di promuovere l'automobilismo in Argentina, inaugurato con il nome di Autodromo de 17 de Octobre ed in seguito dedicato al pilota Oscar Alfredo Gálvez.
Il tracciato misurava inizialmente 3.912 metri ed era caratterizzato da una prima parte veloce composta da due rettifili uniti dalla curva Numero Uno a cui seguiva una parte mista che terminava nel tornante Tobogan; questa configurazione ospitò le prime sei edizioni del gran premio (di cui la prima in senso antiorario) e quella del 1960.

Nel 1972 il tracciato venne ridotto con una modifica della curva Tobogan, ma la vera modifica arrivò nel 1974: vennero infatti creati due rettilinei paralleli fra loro e uniti da un ampio curvone chiamato Salotto, che correvano lungo le sponde di un piccolo lago che sorge nei pressi dell'autodromo; la lunghezza del tracciato diventò di 5.968 metri e ospitò il mondiale di Formula 1 fino al 1981 (1976 escluso, causa motivi politici)

Dopo una lunga assenza il Circus tornò in argentina negli anni novanta: nelle quattro edizioni corse tra il 1995 e il 1998 si tornò ad una configurazione più simile a quella iniziale, con lunghezza di 4.259 metri, anche se rispetto alla prima versione al posto della Curva Numero Uno vi era una serie di curve lente che spezzavano l'unione fra i due rettilinei principali; il nuovo circuito non era molto amata dai piloti tanto e questo, oltre all'assenza di lavori per l'adeguamento delle strutture di sostegno al gran premio, fu tra le cause che portò all'abbandono del circuito da parte della Formula 1.




  Configurazione iniziale (utilizzata in senso orario e antiorario)



  Lo spettacolare e velocissimo layout degli anni settanta



Tracciato di Autódromo Oscar Alfredo Gálvez  L'ultima versione, utilizzata negli anni novanta





Il velocissimo tracciato degli anni settanta





Layout recente, utilizzato in F1 negli anni novanta