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Formula Drs




In seguito ad una serie di modifiche di calendario, regolamenti sportivi e nozioni tecniche, la Formula 1 è giunta ad una fase di stallo, competizione in cui lo show business e le apparenze hanno definitivamente messo in secondo piano ciò che dovrebbe essere più importante, ovvero l'essenza stessa dello sport, basata su talento, merito e trasparenza.
Nel corso degli anni il calendario è stato rimpolpato con circuiti di basso spessore, situati in contesti affascinanti per le telecamere, ma completamente piatti dal punto di vista tecnico (es. Singapore, Abu Dhabi, Bahrain, tanto per citarne alcuni), oltre ad aver modificato tracciati storici quali Hockenheim, Silverstone, Monza o Nurbrurgring, infarciti di chicane, curve a 90° o tornantini e vie di fuga asfaltate, fino al recentissimo stravolgimento del layout di Città del Messico, "merito" del famigerato Tilke, il Dott.Ing. della F1 2.0.

L'aerodinamica ha svolto un ruolo sempre più rilevante a discapito di telai, motori e piloti, creando effetti nefasti su duelli e sorpassi, resi ostici dall'estremismo applicato ad ali e vetture, a discapito di chi è dietro e non può ragionare nemmeno su scia o potenza del motore, divenuti poco determinanti, senza considerare le facili penalizzazioni comminate anche in caso di errore o comunque di contatto non intenzionale. Il valzer delle penalizzazioni ha colpito anche lo sviluppo tecnico, in quanto la sostituzione di determinate parti di ricambio porta all'arretramento di posizioni in griglia, il chè, abbinato al numero limitatissimo di test a inizio stagione e nullo durante l'anno, comporta l'impossibilità delle scuderie di correggere eventuali difetti e intervenire sulla vettura.

In risposta al malcontento del pubblico relativamente ai sorpassi la federazione ha inserito il sistema Drs, ovvero quel pulsantino che permette a chi è dietro a meno di un secondo di distacco, di aprire l'ala posteriore e guadagnare velocità artificialmente, superando facilmente colui che sta davanti, mentre quest'ultimo deve anche evitare cambi di traiettoria e strategia di difesa. 
Un contesto triste dove i big continuano ad invocare cambi di regolamento per far fronte alla fuga di tifosi e sponsor, perseverando comunque nella ricerca di uno spettacolo in salsa "reality show" che sembra piacere tanto alle tv nostrane, un pò meno al pubblico, specialmente a quello abituato a gare più autentiche. Svilito il sorpasso, si è proceduto anche con l'inserimento di diverse mescole di gomme, alcune delle quali si degradano nell'arco di pochi giri, creando differenze di secondi sul giro in modo da sollecitare ulteriormente le manovre di "sorpasso", oppure costringendo i piloti a viaggiare in modalità "conservativa", ovvero a non tirare, pensando prima di tutto a salvaguardare le gomme, calcolando il tutto sulle due, tre o addirittura quattro soste, da organizzare durante le gare, meglio se durante uno dei tanti ingressi della safety car, in modo da riequilibrare la situazione. Il risultato finale: i sorpassi, quelli veri, nell'arco di un anno si contano sulle dita di una mano, casi in cui alcuni piloti si distinguono per lamentele via radio dove invocano penalizzazioni per i colleghi.

Sperando che un giorno lo sport motoristico più amato possa tornare ad essere ciò che era, tenendo conto della necessità di essere al passo con i tempi, pur senza dimenticare il proprio fondamentale Dna, per onore di cronaca dal 2011 al 2013 la Red Bull di Sebastian Vettel ha dominato la scena, grazie ad una vettura impeccabile gestita al meglio da un pilota molto abile quando si trova al volante di un mezzo in condizioni ottimali. A fronteggiare il tedesco è stato principalmente Fernando Alonso, al quale la Ferrari non è riuscita a mettere a disposizione la vettura più veloce del lotto, ma in grado comunque di lottare con talento e tenacia alla ricerca di un titolo mondiale mai arrivato. Dal 2014 la Mercedes ha concluso un cammino importante arrivando alla vetta del campionato, vincendo il titolo con Lewis Hamilton nel 2014 e 2015 e con Nico Rosberg nel 2016, grazie ad un dominio netto sulla concorrenza, con Red Bull e Ferrari ad inseguire e tutti gli altri alla ricerca di un posto al sole, penalizzati dal regolamento che vincola i team e limita lo sviluppo, rendendo complesso per chiunque tentare di colmare il gap. 


ALBO D'ORO - FORMULA DRS

2011 : Sebastian Vettel (Red Bull)
2012: Sebastian Vettel (Red Bull)
2013: Sebastian Vettel (Red Bull)
2014: Lewis Hamilton (Mercedes)
2015: Lewis Hamilton (Mercedes)
2016: Nico Rosberg (Mercedes)


Il campione del mondo in carica Nico Rosberg, figlio di Keke.

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