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Campionato del mondo di Formula 1 - 2007


<2006 - 2008>

Campionato del mondo di Formula 1 - 2007

Kimi come Fangio
A Melbourne, in occasione del gran premio inaugurale della stagione, si respirava un'atmosfera particolare in casa Ferrari, orfana di Schumacher dopo anni di trionfi e gare indimenticabili.
Raikkonen, scelto per avviare un nuovo ciclo, si presentò nel migliore dei modi, siglando in Q3 il tempo di 1.26.072 e conquistando la pole.
In gara il finlandese partì subito forte guadagnando progressivamente terreno su Heidfeld, mantenendo la testa anche dopo le soste e vincendo la gara con tanto di giro più veloce, distaccando Alonso e il debuttante Hamilton rispettivamente di 7 e 18 secondi.
Nella storia della Ferrari solo Fangio era riuscito a centrare un hat-trick nella prima gara in rosso, mentre la vittoria al debutto con il cavallino riuscì anche a Musso, Baghetti, Andretti, Mansell e Alonso.


Tra i due litiganti...
Il 19 dicembre 2005 Fernando Alonso annunciò la firma con la McLaren per il campionato 2007, un'avventura che iniziò nel migliore dei modi: l'asturiano giunse secondo nel GP d'Australia e si impose nel secondo appuntamento in Malesia, mentre a Montecarlo ottenne la seconda vittoria e la leadership mondiale solitaria. Il rapporto con il compagno di squadra e il team si deteriorò progressivamente creando una lotta interna che portò i due alfieri della Mclaren alle spalle del campione iridato Raikkonen per un solo punto, mentre il team fu estromesso dalla classifica costruttori con multa di 100 milioni di dollari causa la spy story.


Debutto da record per Hamilton
Dopo la vittoria nel campionato GP2 Ron Dennis annunciò l'ingaggiò per il 2007 di Lewis Hamilton, il quale si dimostrò subito velocissimo con un terzo posto e quattro secondi che lo proiettarono in lotta per il titolo, mentre a Montreal arrivarono la prima pole e la prima vittoria. Perso il titolo in un finale tormentato, l'inglese stabilì diversi record quali maggior numero di podi consecutivi dalla gara di debutto, pilota più giovane in testa al campionato mondiale, oltre a maggior numero di pole, punti e vittorie nella stagione di debutto.

Super Takuma
Il giapponese Sato, campione britannico di F3 (oltre alle vittorie nelle gare internazionali di Spa, Zandvoort e Macao), ha corso in Formula 1 con sole vetture motorizzate Honda: dopo i trascorsi con Jordan e Bar, nel 2006 ha fatto il proprio debutto la Super Aguri, una sorta di junior team della casa nipponica, utile in particolare come alleato in sede di discussioni regolamentari. Gli unici punti del team sono stati raccolti proprio da Sato, che nel 2007, oltre ad un ottavo posto in Spagna, ha ottenuto un brillante sesto a Montreal, prendendosi pure il lusso di battagliare con il campione del mondo Fernando Alonso.

La prima volta di Vettel
Nel corso del 26esimo giro del Gp del Canada Kubica fu protagonista di un terribile incidente dal quale uscì fortunatamente con conseguenze lievi, anche se fu costretto a saltare una gara. Come sostituto venne scelto il terzo pilota Sebastian Vettel, che stupì tutti conquistando la quinta fila in prova e l'ottavo posto in gara, diventando il pilota più giovane a cogliere punti iridati, oltre ad essere stato l'anno precedente il più giovane a ricevere una multa (1000 dollari per limite di velocità in pit lane). Chiamato dalla Toro Rosso per sostituire Speed, il tedesco si guadagnò la conferma con ottime prestazioni e uno straordinario quarto posto in Cina.

Gli ultimi saranno i primi
Il figlio di Markus Winkelhock, figlio del pilota Manfred, detiene il record di giri al comando in relazione a quelli effettuati. Disputò il gp d'Europa 2007 al volante della Spyker: partito ultimo, sfruttò il caos creato dalla pioggia per portarsi in testa e condurre per cinque giri. La gara venne sospesa e ripartí in pole prima di scivolare indietro e ritirarsi nel corso del 13esimo giro.

La beffa di Interlagos
Per la prima volta dal 1986, nel 2007 furono tre i piloti a contendersi il titolo, tra l'altro anche in questo caso il leader e favorito era un inglese, due dei tre contendenti erano di uno stesso team e in una situazione di forte rivalità, con il "terzo incomodo" in grado di passare dal ruolo di inseguitore a quello di campione del mondo. Hamilton arrivò a Interlagos con 4 punti su Alonso e 7 su Raikkonen, ma fu tradito dall'irruenza sbagliando un attacco sul compagno di squadra e poi finendo in fondo al gruppo per noie al cambio. Raikkonen, autore di una gara precisa e concreta, guadagnò la testa della corsa passando Massa dopo la seconda sosta e si involò verso il suo primo e unico titolo mondiale, ultimo nella storia della Ferrari.