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Campionato del mondo di Formula 1 - 2003


Campionato del mondo di Formula 1 - 2003

Il regalo di Fisico per i 200 Gp della Jordan
Alla fine del 2002 la Jordan perse lo sponsor principale con un ulteriore riduzione del budget e la stagione iniziò con due gare difficili, ma ad Interlagos Fisichella centrò la quarta fila (miglior risultato stagionale in prova) e in una gara resa caotica dalla pioggia riuscì a risalire fino ai vertici. Dopo gli incidenti di Webber e Alonso la corsa fu interrotta con attribuzione dei piazzamenti sul giro precedente: per un errore di cronometraggio la vittoria fu assegnata a Raikkonen, poi in una successiva riunione la federazione restituì il successo a Fisichella, che vinse per la prima volta in carriera, mentre per la Jordan fu l'ultima affermazione, proprio nella gara in cui il team festeggiò il 200esimo Gran Premio. Il compagno di squadra di Fisichella, il debuttante Firman, ingaggiato grazie a notevoli risultati in altre categorie, fu messo invece fuori causa dalla rottura di una sospensione; quella del 2003 fu l'unica stagione nel circus per l'irlandese, che colse un punto in Spagna, suo miglior piazzamento in Formula 1.

La Minardi davanti a tutti
Le regole della "F1 2.0" hanno purtroppo radici lontane: nel 2003, oltre all'eliminazione del warm up, venne introdotto il parco chiuso, che vieta ogni tipo di intervento sulla vettura tra la fine delle qualifiche e la gara. Venne inoltre inserito un nuovo assurdo tipo di qualifica basato sul giro secco, scelta che a Magny Cours portò però una particolare soddisfazione alla Minardi: le prove si svolsero infatti con pista che andava asciugandosi, con vantaggio degli ultimi piloti a scendere in pista, e Jos Verstappen fece segnare il tempo più rapido, portando la Minardi in testa ad una sessione cronometrata per la prima volta dal 1989, quando Pierluigi Martini aveva marcato la migliore prestazione nel warm up a Spa; le prove del sabato ristabilirono le gerarchie e Verstappen chiuse 19esimo davanti al compagno di squadra Wilson.

Invasione apocalittica
Nelle prime fasi del Gp d'Inghilterra un ex sacerdote irlandese di nome Cornelius Horan compì un'invasione di pista mettendosi a correre in senso opposta a quello di marcia delle vetture sul velocissimo rettilineo Hangar Straight sventolando un cartello con le scritte "Read the Bible" e "The Bible is always right", rapidamente placcato da un commissario dopo essere stato evitato da diverse vetture. L'invasione di pista portò all'uscita della safety car, di conseguenza tutti entrarono ai box per effettuare il rifornimento e i piloti della stessa squadra si accodarono al compagno di team, perdendo molto tempo: Cristiano da Matta, che aveva già effettuato il rifornimento, ne approfittò per prendere il comando e rimase in testa per 17 tornate, poi chiuse la gara al settimo posto. Appiedato dalla Toyota prima della fine 2004, è passato alla Champ Car, ritirandosi poi a causa di un gravissimo incidente, colpito alla testa da un cervo investito incredibilmente durante un test ad Elkhart Lake.

Justin Wilson tra Minardi e Jaguar
Il debutto di Wilson poteva avvenire già nel 2002, ma a stagione in corso fu impossibile adattare la Minardi PS02 all'altezza di oltre un metro e novanta del pilota inglese, che venne schierato dunque dalla scuderia faentina nel 2003. Successivamente la Jaguar annunciò il licenziamento di Antonio Pizzonia motivando la scelta con le prestazioni ritenute scarse rispetto a quelle di Webber; per sostituire il brasiliano dal Gran Premio di Germania venne scelto proprio Wilson (la Minardi al suo posto ingaggiò Kiesa) che al debutto fu costretto al ritiro dopo soli sei giri per un problema al cambio, mentre poche settimane dopo, ad Indianapolis, colse il suo unico punto in Formula 1. Justin Wilson è scomparso nel 2015 a causa di un tragico incidente avvenuto durante una gara del campionato IndyCar presso il Pocono Raceway a Long Pond.

Schumi e Montoya più veloci della luce
La lotta tra Schumacher e Montoya a Monza iniziò dalle prove, dove i due rivali segnarono dei parziali praticamente identici e il tedesco si aggiudicò la pole position con un vantaggio di appena 51 millesimi. Il primo giro fu caratterizzato da un aspro duello ruota a ruota per aggiudicarsi la prima posizione, poi Schumacher tentò un allungo, subendo la rimonta di Montoya che a metà gara riportò il distacco sotto al secondo. Con la seconda sosta Schumi tornò in pista in vantaggio e riuscì a tenere la testa fino alla fine in un Gp da record, concluso in una sola ora e 14 minuti: Schumacher in gara registrò la media di 247,585 km/h che risultò la più elevata della storia della Formula 1, come la velocità media del giro più veloce in gara fatto segnare dal pilota tedesco, ben 254,848 km/h, Schumacher fece infine registrare la velocità massima più elevata mai raggiunta da una vettura di Formula 1 in gara, con 368,800 km/h.

Gioco di squadra e quarto titolo consecutivo per la Ferrari
Con una sola gara da disputare la classifica diceva Schumacher 92, Räikkönen 83 e Montoya 82; a Suzuka le qualifiche furono condizionate da uno scroscio di pioggia caduto sulla pista negli ultimi minuti della sessione, che a causa del sistema di qualifiche a turno compromise le prestazioni degli ultimi piloti a scendere in pista, tra cui Schumacher, solo 14esimo. Barrichello, già protagonista di una bellissima vittoria a Silverstone, partì dalla pole e fece la propria parte dominando la corsa, tenendo alla spalle Raikkonen, mentre Schumacher rimontò fino all'ottava piazza e conquistò il sesto titolo iridato.