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Campionato del mondo di Formula 1 - 2000



<1999 - 2001>

CAMPIONATO DEL MONDO DI FORMULA 1 - 2000

IN COSTRUZIONE

Arriva la Jaguar
Nel 1999 la Stewart Gp venne rilevata dal gruppo Ford che la rinominò Jaguar Racing con l'intento di promuovere la casa inglese. Eddie Irvine, dopo aver sfiorato il titolo nel 1999, entrò in contrasto con i vertici Ferrari per il proprio ruolo all'interno della scuderia e accettò l'offerta della Jaguar, che lo affiancò a Herbert, già in forze alla Stewart l'anno precedente; l'irlandese colse gli unici quattro punti stagionali del team, con cui chiuse la carriera alla fine del 2002, salendo due volte sul podio.

Red Bull mette le ali, la Sauber le perde
Attivo in Formula 1 dal 1995, Diniz ha ottenuto in tutto 10 punti, ma non è mai riuscito ad entrare tra i primi sei nel gran premio di casa e in occasione della sua ultima apparizione ad Interlagos non riuscì nemmeno a disputare la gara; nel corso del fine settimane infatti, entrambe le Sauber subirono il cedimento dell'alettone posteriore e vennero ritirate dall'evento per motivi di sicurezza. Curiosamente all'inizio dell'anno Autosprint aveva amplificato l'idea di alcuni tecnici di eliminare gli alettoni e riportare in F1 le minigonne, in modo da favorire i sorpassi.
Diniz chiuse il campionato a zero punti e abbandonò, diventando per un breve periodo socio del team di Alain Prost, spostandosi poi in Brasile nel ruolo di manager.

Si torna ad Indianapolis
Dopo 9 anni di assenza il Gran Premio degli Usa tornò nel calendario di Formula 1 con un circuito ricavato all'interno dell'ovale di Indianapolis (l'edizione precedente, nel 1991, si era disputata sul cittadino di Phoenix). Tra i partenti anche Mazzacane, che nel corso della sua prima stagione nel circus aveva attirato su di sé diverse critiche ma sul catino dell'Indiana in qualifica riuscì a mettersi alle spalle il compagno di squadra Genè. In gara l'argentino si ritrovò terzo non avendo cambiato le gomme mentre la pista andava asciugandosi, prima di tornare nelle retrovie e ritirarsi per la rottura del motore, dopo aver addirittura duellato per tre giri con Mika Hakkinen. Non confermato dalla Minardi, nel 2001 passò alla Prost ma venne sostituito dopo sole quattro gare, chiudendo così la carriera in Formula 1; si trasferì poi sull'altra sponda dell'oceano continuando a correre, principalmente con le ruote coperte.

A lezioni di sorpasso da Hakkinen
Cos'è un sorpasso? schiacciare un bottone e andare più forte? attendere la sc per entrare ai box al momento giusto e gabbare gli avversari? No, risposte errate, lasciamo la parola al Professor Mika Hakkinen per una lezione pratica. Studio, attacco, difesa dell'avversario, pazienza, ancora attenzione alle mosse di chi sta davanti, nuovo tentativo, staccata al limite e via. Se poi la "vittima" è Michael Schumacher e nel copione rientra anche un "terzo incomodo" lo spettacolo è assicurato. Spa 2000, un sorpasso tra i più belli di tutti i tempi

La fine di una lunga attesa
A Suzuka i due contendenti al titolo iniziarono il duello già nel corso delle prove, dove la spuntò Michael Schumacher, mentre Häkkinen, che doveva per forza concludere la gara davanti al rivale per continuare a sperare,  al via scattò molto bene, passando in testa nonostante un deciso tentativo di chiusura del tedesco. Il passo gara del duo di testa fu davvero intenso e inarrivabile per il resto del gruppo, la Mclaren tentò un allungo ma Schumacher iniziò a ridurre il distacco da Häkkinen e quando questi si fermò ai box il suo vantaggio sul ferrarista era sceso a pochi decimi. Schumacher spinse al massimo e dopo il rifornimento rientrò in pista davanti al rivale guadagnando un discreto margine, poi negli ultimi giri Häkkinen ridusse lo svantaggio, ma il tedesco controllò agevolmente vincendo la gara e il campionato del mondo. La Ferrari riconquistò dopo ben ventun anni il titolo piloti, l'ultimo a riuscire nell'impresa era stato Jody Scheckter nel 1979, dopo tante delusioni l'alloro tornò finalmente a Maranello, e ci restò per ben 5 anni consecutivi.