CAMPIONATO DEL MONDO DI FORMULA 1 - 1996

Inizia il duello tra Schumacher e Villeneuve
Il 10 marzo 1996 Schumi debuttò in una gara ufficiale al volante della Ferrari, ma non fu un inizio fortunato: sorprendentemente fu quarto in prova alle spalle del compagno Irvine, che infilò dopo un paio di giri, tallonando poi le imprendibili Williams fino al ritiro avvenuto al 32esimo giro per noie ai freni. La sua impronta si notò subito, nel corso della stagione vinse infatti tre gare e chiuse il mondiale al terzo posto, preludio di due titoli sfiorati e, dopo un anno “perso” a causa del brutto incidente di Silverstone, di cinque mondiali consecutivi che lo portarono a stracciare quasi tutti i record esistenti in F1. Ben 72 vittorie alla guida della rossa di Maranello, in un’era di successi difficilmente replicabile, mentre in totale l’asso tedesco in 308 partecipazioni ha vinto 91 gran premi e ottenuto 155 podi, 68 pole position e 77 giri più veloci. 
Nello stesso Gp  Jacques Villeneuve debuttò in Formula 1 con una pole position, prima di lui l'impresa riuscí a Farina nel gp inaugurale del 1950 a Silverstone, oltre ad Andretti nel 1968 a Watkins Glen e a Reutemann nel 1972 a Buenos Aires.

Wacky Race!
La Formula 1 arrivò a Monaco trovando un foltissimo pubblico, soprattutto tedeschi e italiani, attirati dalle crescenti prestazioni della Ferrari e di Michael Schumacher. Le qualifiche si svolsero al sabato in condizioni di cielo coperto: temendo la pioggia molti piloti uscirono presto per far segnare un tempo cronometrato, tra questi Michael Schumacher, primo a scendere sotto l'1'21"000. Successivamente Damon Hill fece segnare il miglior crono in 1'20"866, avvicinato da Alesi a soli cinque centesimi, ma a nove minuti dalla fine della sessione Schumacher riuscì a riprendersi la pole position con un giro straordinario girando in 1'20"356 e demolendo il precedente record della pista. Giunti alla domenica la gara si preannunciava bagnata, David Coulthard aveva dimenticato il proprio casco preparato per quelle condizioni, mentre Schumacher ne aveva uno in più, della stessa casa costruttrice (Bell), stessa taglia e stesso sponsor, lo scozzese potè quindi approfittare della cortesia del rivale e si schierò in griglia con il suo casco. Il tedesco, partito dalla pole, non terminò nemmeno il primo giro, mentre Coulthard, al termine di una gara densa di colpi di scena con sole quattro vetture al traguardo,  chiuse al secondo posto, suo miglior risultato stagionale, mentre la vittoria andò a Panis, che guidò la Ligier all'ultimo successo. Negli anni settanta la scuderia francese era entrata nel mercato dell'auto spostando presto le proprie attenzioni sulla Formula 1, all'epoca protagonista di un crescente interesse. L'esordio avvenne nel 1976 e già l'anno seguente con Jacques Laffite arrivò la prima vittoria, poi negli anni successivi ne seguirono altre sette (oltre a Laffite, anche Depailler e Pironi furono protagonisti negli anni d'oro) con tanto di inserimento nella lotta per il titolo dal 1979 al 1981. Dal 1982 iniziò il declino, con la partenza di Laffite e del tecnico Doucarouge, oltreché del partner Talbot, seguirono quindi anni di delusioni con cenni di miglioramenti ad inizio degli anni novanta, grazie anche all'utilizzo dei motori Renault, poi alla fine del 1996 la Ligier venne ritirata da Prost, che la ribattezzò con il proprio nome, schierando ancora Panis, il quale dopo alcune gare entusiasmanti fu vittima di un brutto incidente:si ristabilì completamente, anche se non fu più in grado di replicare i piazzamenti di inizio carriera, correndo in F1 fino a tutto il 2004.


La prima in rosso per Schumi
Il fine settimana spagnolo iniziò sotto un caldo torrido, la Ferrari portò un carburante speciale della Shell che avrebbe dovuto garantire un numero considerevole di cavalli in più, ma Schumacher non si definì ottimista sulle prestazioni della monopostao, trovando conferma nel tempo in prova, terzo in graduatoria a quasi un secondo da Hill. La domenica arrivò una forte pioggia e al via subito vi furono numerosi incidenti, il tedesco perse posizioni ma iniziò a recuperare rapidamente, con un passo inarrivabile per gli avversari, portandosi poi in testa dopo le soste e trionfando con quasi un minuto di vantaggio. Fu la prima vittoria per Schumacher in Ferrari, ne seguirono altre 71! Nei sei anni precedenti, dall'ultima vittoria di Prost, sempre in Spagna, nel 1990, la rossa aveva vinto due sole gare, con Berger nel 1994 ad Hockenheim e con Alesi nel 1995 a Montreal.


Non abbastanza "Forti"
Dopo una lunga esperienza nelle formule minori, grazie agli sponsor e alle conoscenze di Pedro Diniz, la Forti riuscì a debuttare in F1, con al volante il brasiliano e il connazionale Moreno. I deludenti risultati della prima stagione causarono la perdita degli appoggi economici, motivo per cui la situazione peggiorò ulteriormente, tanto che i due nuovi piloti Montermini e Badoer senza una vettura adeguata mancarono spesso la qualificazione. Durante il 1996 venne avviata una trattativa con il gruppo Shannon mai realmente concretizzata, tanto che dopo l'ultima apparizione in qualifica a Silverstone il team chiuse definitivamente i battenti.


La storia di Johnny Carwash
Come Giacomelli, anche Lavaggi subì una particolare traduzione: i media anglofoni infatti tradussero impropriamente il suo nome in "Johnny Carwash".
Attivo in F1 tra il 1995 e il 1996, tentò 10 partecipazioni qualificandosi sette volte con un decimo posto come miglior risultato (in realtà non concluse la gara ma venne classificato avendo coperto una distanza sufficiente).
Più fortunata la sua carriera a ruote coperte: ingiustamente considerato da alcuni come un "gentleman", ha costruito la propria storia passo dopo passo, conquistando importanti successi quali la 24 ore di Daytona e la 1000 Km di Monza.


La famiglia Hill sul tetto del mondo
Vi è un'unica coppia padre/figlio dove entrambi hanno vinto almeno un mondiale in Formula 1: dopo i titoli di Graham Hill nel 1962 e nel 1968, il 13 ottobre del 1996 suo figlio Damon si è laureato campione con la Williams.
Giunto a Suzuka con nove punti su J.Villeneuve, si qualificò secondo e controllò la gara, prendendo la testa della corsa in seguito al ritiro del rivale, conquistando quello che fu il suo unico titolo, prima di passare all'Arrows e chiudere la carriera in Jordan, dove ottenne l'ultima vittoria, nel diluvio di Spa nel 1998.