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Campionato del mondo di Formula 1 - 1986

<1985 - 1987>



Dopo avere dominato, col nuovo motore Honda, le ultime gare del 1985, e avere ingaggiato per il 1986 il due volte campione del mondo Nelson Piquet, la Williams si presentò come favorita nella conquista al titolo anche se a lungo dovette fare a meno del suo patron Frank, in ospedale dopo un gravissimo incidente stradale che lo costringerà per sempre su una sedia a rotelle. Mclaren e Ferrari partivano con maggiori incognite dopo essersi giocate il titolo l'anno precedente, mentre la Brabham stupì tutti con la rivoluzionaria Bt55 denominata sogliola, vettura tanto ardita quanto fallimentare, in una stagione funestata dalla tragica scomparsa di Elio De Angelis, deceduto in seguito alle ferite riportate in un gravissimo incidente durante test privati al Paul Ricard.
Nelle prime gare della stagione fu comunque il campione in carica Prost a vincere due gare e tentare l'allungo, inseguito da un arrembante Senna, poi fu Mansell a vincere quattro gare su cinque tra Belgio e Gran Bretagna, appuntamento quest'ultimo dove si interruppe la carriera di Jacques Laffite, coinvolto in un grave incidente al via che gli causò gravissime ferite alle gambe.
In Germania e Ungheria vinse Piquet con Mansell terzo, mentre nei tre gran premi successivi la situazione fu paritaria e il Leone inglese si trovò a due gare dal termine con ben 11 punti di vantaggio, poi all'Estoril fu Berger ad imporsi a sorpresa con la sua Benetton e si arrivò in Australia con la seguente situazione: Mansell 70, Prost 64, Piquet 63.

Nell'ultimo gran premio le Williams in grande forma conquistarono la prima fila rifilando al rivale della Mclaren oltre un secondo, nel frattempo la Good Year, il gommista della maggioranza dei top team, portò una mescola che sulla carta avrebbe dovuto durare per tutti gli 82 giri del GP; la Mclaren in gara si dimostrò più competitiva, infatti Rosberg passò in testa davanti a Piquet, mentre Mansell fu infilato anche da Prost e si ritrovò quarto, in ogni caso potenzialmente campione del mondo.
Prost rientrò per una foratura, mentre più tardi Rosberg subì lo scoppio di uno pneumatico, pertanto divenne chiaro che le Good Year non avrebbero tenuto per tutta la gara ma, nonostante ciò, la Williams non richiamò Mansell, il quale a sua volta vide esplodere la gomma in pieno rettilineo, mandando in fumo i sogni di gloria.
A quel punto il team inglese richiamò ai box Piquet, colpevolmente in ritardo, lasciando a Prost la testa della gara e il titolo mondiale, in quella che tutti ricordano come "la beffa di Adelaide", la seconda volta in pochi anni in cui un successo annunciato per la casa di Frank si tramutò in una disfatta.


VIDEO DELLA STAGIONE

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 la sintesi dei primi quindici gran premi e poi il 
riassunto dell'ultima decisiva prova in Australia