HOME PAGE‎ > ‎Storie di Gran Premi‎ > ‎

Campionato del mondo di Formula 1 - 1985




La stagione 1985 iniziò con la Mclaren ancora favorita e con Alain Prost motivato a dimostrare di non essere un eterno secondo, dopo i mondiali persi per un soffio nelle stagioni precedenti; da un punto di vista tecnico il motore Turbo divenne "universale" mentre il classico Ford Cosworth fu utilizzato solamente nella parte iniziale della stagione da Minardi e Tyrrell prima di scomparire momentaneamente; in quel periodo i propulsori toccarono potenze mai viste, soprattutto nelle configurazioni da qualifica dove superavano i 1000 cv, aiutati da assetti ad hoc, con l'insidia della limitazione dei consumi in gara, situazione che rendeva ardua per i piloti la gestione del carburante sull'intera durata del gran premio con l'utilizzo di motori di tale potenza.

In Brasile fu Alboreto ad aggiudicarsi la pole ma Prost vinse il gran premio, poi al secondo appuntamento Ayrton Senna vinse la sua prima gara in Formula 1, sfruttando le condizioni proibitive nelle quali era solito dare il meglio: sul circuito dell'Estoril rifilò oltre un minuto ad Alboreto e doppiò tutti gli altri, confermando il proprio talento nelle gare successive dove ottenne altre tre pole position, pur non raccogliendo punti in gara, mentre il suo compagno di squadra De Angelis fu più concreto e dopo una rocambolesca vittoria a Imola passò in testa al mondiale, rimanendovi fino al successivo gran premio di Monaco, prima di essere sorpassato da Michele Alboreto, il quale vinse in Canada e alla guida della Ferrari fece sognare i tifosi italiani, entusiasti di fronte ad un pilota tricolore alla guida di una rossa che, dopo le delusioni e le tragedie degli ultimi anni, sembrava essere di nuovo la vettura più veloce.

Alboreto fu poi terzo a Detroit, si ritirò in Francia, chiuse secondo in Inghilterra e infine vinse al Nurburgring partendo dall'ottavo posto (fu l'ultima vittoria in Formula 1 per il milanese), grazie ad una bella rimonta impreziosita da uno storico sorpasso ruota contro ruota su Rosberg, terminando il gran premio davanti a Prost che, nonostante tre vittorie e tre podi, era staccato di cinque punti in classifica generale. Ormai era comunque chiaro che la Mclaren avesse una marcia in più, Prost vinse in Austria e fu secondo a Zandvoort alle spalle di Lauda (all'ultimo successo in carriera), passando così in testa al mondiale, la Ferrari nel tentativo di contenere la competitività dei rivali introdusse un nuovo motore, ma quest'ultimo presentava problemi di surriscaldamento dovuti a un inadeguato impianto di recupero dell'olio e cominciarono a sorgere problemi alle turbine, Alboreto nelle ultime cinque gare non riuscì più a raggiungere la zona punti, venendo sempre costretto al ritiro, Prost vinse così agevolmente con 20 punti di vantaggio mentre nel finale si imposero Senna e le Williams, come ad annunciare i duelli delle stagioni successive.

VIDEO DELLA STAGIONE

Imola: finale pazzo!


Estoril: prima vittoria in F1 per Senna




Nurburgring: Alboreto vince e spera, sarà la sua ultima in F1


Brands Hatch: Prost si laurea campione