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Campionato del mondo di Formula 1 - 1978


Risultati immagini per andretti peterson 1978



Molte scuderie private si trasformarono in costruttori diretti al fine di far parte della Formula One Constructors Association e poter quindi partecipare almeno alle qualificazioni di ogni gran premio; anche la Williams tornò a costruire in proprio il telaio. Dal Gran Premio di Brasile prese parte al mondiale l'Arrows, scuderia nata da una scissione della Shadow, che agli inizi di marzo accusò l'Arrows di spionaggio industriale e, in pratica, di aver copiato la Shadow DN9 per la creazione dell'Arrows FA1, il 31 luglio l'Alta Corte di Giustizia di Londra dette ragione alla Shadow.
Niki Lauda abbandonò la Ferrari per approdare alla Brabham, il Cavallino confermò la coppia di piloti della parte finale della stagione 1977: Carlos Reutemann e Gilles Villeneuve, mentre alla Lotus, a far coppia con Mario Andretti arrivò Ronnie Peterson (proveniente dalla Tyrrell), che sostituì il connazionale Gunnar Nilsson, Didier Pironi prese invece il posto di Peterson.

Mario Andretti, prima guida designata dell'ambiziosa Lotus, partì fortissimo ottenendo pole position e un'autoritaria vittoria in Argentina, mentre in Brasile ebbe problemi al cambio e chiuse quarto, lasciando la vittoria a Reutemann, primo davanti ad Emerson Fittipaldi, che nella gara di casa arrivò al miglior risultato nella storia della propria scuderia. A Kyalami Peterson salì finalmente sul gradino più alto del podio, cogliendo una vittoria che mancava da quasi due anni, il suo compagno di squadra terminò fuori dalla zona punti causa un problema agli pneumatici, a Long Beach fu invece ancora la volta di Reutemann, che vinse la seconda gara stagionale in un Gran Premio in cui fu a lungo protagonista Gilles Villeneuve, che però finì contro le barriere dopo un contatto con Regazzoni.
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La vittoria di Depailler a Montecarlo aprì ulteriormente la classifica, con il francese della Tyrrell in testa al mondiale con 23 punti, Andretti e Reutemann a 18, Lauda a 16, e Peterson 14; a quel punto però la Lotus mise in pista il modello 79, la prima vettura che sfruttava pienamente l'effetto suolo, i due piloti iniziarono a prendere il largo, con Andretti vincitore a Zolder, Jarama e Paul Ricard e Peterson costantemente a podio, un dominio spezzato solamente da Niki Lauda ad Anderstorp con la Brabham BT46B su cui era stato applicata al retrotreno una gigantesca ventola, la quale serviva ufficialmente solo a raffreddare il motore Alfa Romeo, in realtà agiva estraendo l'aria dal fondo della vettura per creare quella depressione necessaria a "schiacciare" la vettura verso il suolo,  soluzione contestata dalle altre scuderie e successivamente vietata.
A Brands Hatch fu di nuovo Reutemann a imporsi, poi tornarono a dominare le Lotus, con Andretti primo ad Hockenheim e Peterson all'Osterreichring, mentre a Zandvoort fu doppietta: a quel punto l'americano conduceva con 63 punti inseguito dal compagno di squadra a quota 51 e per contratto teoricamente impossibilitato a contrastare realmente la leadership del campionato, quando mancavano solo gli appuntamenti di Monza, Watkins Glen e Montreal.

Al Gran premio d'Italia il via della gara venne dato con le vetture in fondo allo schieramento non ancora del tutto ferme, alla variante Goodyear arrivò per primo  Villeneuve e in mezzo al gruppo si innescò un incidente che coinvolse dieci piloti: la Lotus di Peterson sbandò e andò a urtare il guardrail posto all'imbocco del vecchio anello ad alta velocità, la vettura prese fuoco fermandosi in mezzo la pista. Lo svedese aveva delle fratture agli arti inferiori ma era ancora cosciente e venne estratto a fatica da ciò che restava della sua vettura mentre Vittorio Brambilla, colpito al capo da uno pneumatico venne trasportato all'ospedale in condizioni critiche, ma riuscì a cavarsela. Peterson subì un intervento di oltre sei ore al fine di ridurre le molte fratture in coma respiratorio alle 6:00 del giorno successivo e morì alle 09:50 a causa di un'embolia. Andretti vinse matematicamente il titolo, poi ci fu spazio per le Ferrari, con Reutemann primo negli Usa e Villeneuve che vinse la sua prima gara, un successo dal sapore particolare perchè ottenuto a Montreal, nel Gran Premio del Canada, in seguito allo sfortunato di ritiro di Jarier, sostituto di Peterson e grande protagonista fino all'abbandono.

Per l'incidente di Peterson il nostro Riccardo Patrese subì pesanti ed ingiuste accuse, costretto ad affrontare anni difficile con lo scarso supporto di alcuni colleghi, venne poi completamente scagionato.



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